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1 ragazzo italiano su 2 non ha mai letto un libro fuori da scuola

Un dato letteralmente allarmante su quanto leggono i ragazzi italiani arriva direttamente da Save The Children: è vera povertà educativa in Italia

Fonte: www.pixabay.com

Se non è allarme, poco ci manca. Il dato su quanto leggono i ragazzi italiani che arriva da Save The Children spaventa e non poco e si evince la povertà educativa del nostro paese. Secondo questi dati, ben il 48% dei ragazzi italiani tra i 6 e i 17 anni non ha mai letto un libro, eccezion fatta per i testi scolastici.

Una situazione che dovrebbe destare enorme preoccupazione dal punto di vista educativo: mancano le basi e manca soprattutto l’interesse alla lettura ed alla conoscenza di altri mondi. I ragazzi non provano più la fantasia nella lettura di libri , quanto piuttosto nei videogames o negli smartphone, sempre più di uso comune anche tra gli adolescenti.

Dati allarmanti anche per altri aspetti: il 55% non ha mai visitato un museo, oltre il 69% non ha mai messo piede in un sito archeologico. Si può davvero parlare di crisi dell’educazione alla cultura. Un primato triste quello che spetta alla Campania e alla Sicilia: sono proprio queste le due regioni che, secondo il rapporto su quanto leggono i ragazzi italiani, ospitano il maggior numero di adolescenti senza cultura.

Scarsa ed inadeguata l’offerta di servizi messi a disposizione dei ragazzi, mentre al secondo posto si trovano regioni come Puglia e Calabria. Crisi netta anche nelle regioni in cui l’offerta è molto ampia ma, probabilmente, poco sfruttata dai ragazzi che preferiscono dilettarsi in altro. Lombardia, Friuli, Trentino ed Emilia Romagna sono le regioni più all’avanguardia ma dove i dati restano ancora abbastanza preoccupanti.

Situazione che non sembra vada migliorando, visto che i dati attuali sono peggiori rispetto alle precedenti rilevazioni. Le regioni sono decise a puntare su una migliore offerta dei servizi, garantendoli anche a chi ha problemi economici. Come da molti analizzato, il dato su quanto leggono i ragazzi italiani è negativo soprattutto in quelle zone dove sono numerose le famiglie povere.

Infatti, superano il milione i ragazzi che vivono in famiglie disagiate e che si concentrano in regioni come Calabria, Sicilia e Campania, ovvero quelle che primeggiano per povertà educativa, un fattore su cui sociologi ed esperti stanno concentrando la propria attenzione. La necessità primaria è quella di incrementare i servizi e migliorare l’offerta anche nelle zone più povere dell’Italia meridionale e del resto della penisola.

Proprio quest’ultima sta catalizzando l’attenzione degli organi competenti che non possono restare fermi di fronte a dati così preoccupanti. Il 20% dei ragazzi dai quindici anni in su non riesce a raggiungere neanche la minima soglia di competenza nella lettura: se così continuasse, si andrebbe incontro ad un vero e proprio esercito di soggetti disconnessi dalla cultura.

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