A 102 anni riabbraccia il nipote che credeva morto

Eliahu è sopravvissuto all'Olocausto ed era convinto che tutta la sua famiglia fosse morta. Oggi, a 102 anni, ha riabbracciato il nipote

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Fonte: Twitter

A 102 anni è riuscito a riabbracciare il nipote che credeva morto. La storia di Eliahu Pietruzka ha commosso il mondo. L’uomo è sopravvissuto all’Olocausto fuggendo dalla Polonia all’inizio della Seconda guerra mondiale. In seguito si è rifugiato nell’Unione Sovietica e in Israele. Arrivato all’età di 102 anni era convinto che tutta la sua famiglia fosse stata sterminata dal regime nazista, uccisa nei campi di concentramento.

Solo di recente l’uomo ha scoperto che Volf, suo fratello, era sopravvissuto e che aveva avuto un figlio. Oggi Volf non c’è più, ma Eliahu è riuscito a abbracciare suo nipote Alexandre, che sino ad oggi ha vissuto in Russia senza sapere nulla dello zio.

“Sono felicissimo. Questa è la prova che non è mai troppo tardi – ha detto l’uomo -. Le persone possono sempre trovare ciò che stanno cercando se ci provano abbastanza intensamente. Io ci sono riuscito”. L’incontro con il nipote è stato particolarmente emozionante ed è avvenuto in Israele, dove Alexandre è volato per riabbracciare lo zio.

Era il 1939 quando Eliahu, che all’epoca aveva 24 anni, fuggì da Varsavia dopo aver scoperto che i genitori e il fratellino Zelig erano stati portati in un campo di concentramento. Anche l’altro fratello, Volf, era riuscito a scampare alla deportazione, ma in seguito era stato arrestato e inviato in un campo di lavoro in Siberia in cui, almeno così credeva l’uomo, era morto.

In Russia Eliahu si era rifatto una vita, sposandosi e trasferendosi in Israele nel 1949. Qualche settimana fa il nipote Shakhar Smorodinsky gli aveva raccontato di aver parlato con la cugina che vive in Canada e che stava realizzando l’albero genealogico della famiglia. La donna aveva detto di aver recuperato, grazie allo Yad Vashem, l’ente per la memoria della Shoah, la testimonianza di un uomo che si chiamava Volf Pietruszka. In questo modo l’anziano è riuscito a scoprire di avere un nipote e che suo fratello era sopravvissuto all’Olocausto. “Questo è un miracolo – ha commentato Alexandre -. Non ho mai pensato questo potesse accadere”.

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