60 anni fa la cagnetta Laika partiva per lo spazio

60 anni fa la cagnetta Laika partiva per lo spazio. Era il primo essere vivente in orbita ed ebbe un destino crudele

Fonte: Ansa

60 anni fa la cagnetta Laika partiva per lo spazio, cambiando per sempre la storia. Era la fine degli anni Cinquanta quando l’Unione Sovietica, dopo il grande successo dello Sputnik 1, decise di lanciare in orbita un essere vivente. In occasione del 40esimo anniversario della Rivoluzione d’ottobre venne scelta Laika, una cagnetta di 3 anni che partì per lo spazio il 3 novembre 1957.

Nei giorni precedenti al lancio, Laika fu sottoposta ad un durissimo addestramento, che sollevò accese proteste. Il cane era un bastardino trovato per le strade di Mosca ed ebbe un terribile destino. Il razzo con a bordo Laika venne lanciato alle 2:30 del 3 novembre, dal Cosmodromo di Bajkonur. Secondo quanto raccontato dai sovietici, l’animale rimase in vita per circa sette ore. In realtà la cagnolina morì poco dopo il lancio. Il sistema di controllo della temperatura infatti smise improvvisamente di funzionare e all’interno dell’abitacolo l’aria divenne irrespirabile e rovente, arrivando a 40 gradi.

Cinque mesi dopo il satellite rientrò nell’atmosfera terrestre, dopo aver compiuto 2.570 giri intorno alla Terra. Nel corso dell’atterraggio, il 14 aprile 1958, andò completamente distrutto. La vicenda di Laika rappresentò un evento che segnò profondamente le coscienze. Il cane ancora oggi viene ricordato con orgoglio in Unione Sovietica, anche se la sua fine fu davvero atroce. Il sacrificio della piccola randagia contribuì ad accendere una discussione riguardo l’utilizzo degli animali per scopi scientifici.

Un pensiero interpretato perfettamente dallo scrittore Dino Buzzati: “Di cani ne ho conosciuti tanti, miei e non miei, grandi piccoli, vecchi, giovani e non uno manifestò mai qualcosa che possa lontanamente somigliare all’interesse scientifico – scrisse tempo fa -. Fedeltà, altruismo, disinteresse, bontà, pazienza, tenacia, coraggio, puntualità, disciplina, gratitudine, tutte queste virtù, che noi pratichiamo così di rado, il cane le possiede interamente. Ma amore per la scienza proprio no. Immaginare, che il tremendo compito assegnatole inorgoglisse ed esaltasse Laika, è sinonimo di assurdo”.

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