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8 tecnologie che possono rivoluzionare la medicina e la salute

Ecco le 8 tecnologie che potrebbero cambiare la medicina, portando benefici e nuove sfide per la salute e l'assistenza sanitaria

Fonte: flickr

Le tecnologie stanno rivoluzionando la medicina, con indiscutibili benefici per la salute e il miglioramento dell’assistenza sanitaria: ecco quali sono le 8 innovazioni più importanti. Anche se in ambito tecnologico lo smartphone non è più una novità, in realtà il suo potenziale è sfruttato solo in parte, in campo medico e assistenziale. Stanno nascendo però sofisticate applicazioni che possono essere utilizzate in questi settori. Un esempio è Ginger.io, che permette a chi soffre di depressione di monitorare e condividere con i medici i dati sui propri stati d’animo, per definire una terapia.

Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando la medicina anche per quanto riguarda la diagnostica. Alcuni accertamenti che una volta potevano essere effettuati solo in ospedale, ora si possono fare anche a casa, grazie alle macchine a raggi X portatili o ai kit per le analisi del sangue. Inoltre, per i pazienti affetti da disabilità o da patologie degenerative (come il Parkinson), sono stati messi a punto dei dispositivi per aiutarli a svolgere determinate attività, monitorando, allo stesso tempo, l’evolversi della malattia nel corso del tempo.

Diverse tecnologie sono in fase di sviluppo per permettere ai medici di controllare i regimi farmacologici. Esistono sensori talmente piccoli da essere ingeriti insieme ai farmaci, in forma di pillole, per trasmettere informazioni sul rispetto delle prescrizioni da parte dei pazienti. Ugualmente innovative sono le terapie digitali, interventi sanitari attuati attraverso dispositivi elettronici. Un esempio è Sleepio, un programma web progettato per trattare l’insonnia. Non meno importanti sono i progressi nel sequenziamento del genoma. Conoscendo il profilo genetico della malattia e la risposta al trattamento dei pazienti, dovrebbe essere più facile prevedere i risultati delle terapie.

L’ultima novità, ai fini del supporto diagnostico, è inoltre l’apprendimento automatico, un tipo di intelligenza artificiale, che consente ai computer di imparare dai dati a cui sono esposti, senza essere programmati. Anche se le cartelle cliniche elettroniche sono utilizzate da tempo, solo di recente la tecnologia ha permesso di decentralizzare le informazioni grazie ai database blockchains, rendendo così possibile l’interoperabilità e l’accesso sicuro ai dati dei pazienti. Infine, giocano un ruolo di primo piano le community online, come MedHelp o PatientsLikeMe, dove i malati possono sostenersi a vicenda e contribuire alla ricerca.

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