Accordo Grillo-Farage, M5s resta in Efdd

Il leader dell'Ukip detta le condizioni del perdono

Bruxelles, 10 gen. (askanews) – “Sono lieto di poter dire che qualunque differenze fra me e l’M5s di Beppe Grillo sono state risolte in modo amichevole. Dopo alcune modifiche amministrative continueremo a lavorare insieme dalla prossima settimana a Strasburgo nel Gruppo EFDD”. Lo ha annunciato il leader UKip Nigel Farage a Bruxelles, dopo il confronto nell’Efdd con lui e Beppe Grillo sulla permanenza insieme nel gruppo parlamentare degli euroscettici.

“La campagna di Grillo per il referendum sulla permanenza dell’Italia nell’Euro – ha aggiunto Farage – sta accelerando. Ho da tempo ammirato il suo lavoro in Italia e gli faccio i miei auguri. La campagna anti estabilshment in Europa è solo all’inizio”.
In particolare, a quanto si apprende, Farage, che aveva parlato in precedenza con Grillo, ha detto che la delegazione del M5s perderà la vicepresidenza dell’Efdd (di cui oggi è titolare David Borrelli, che è stato il negoziatore principale dell’avvicinamento all’Alde). Inoltre, l’Ukip (il partito indipendentista britannico di Farage) vuole riprendere il controllo dell’attività degli eurodeputati dell’Efdd in alcune Commissioni europarlamentari, togliendo il ruolo di coordinatori del gruppo ai grillini. Questa è probabilmente la condizione più dura da accettare per il M5s, che aveva finora approfittato del sostanziale disinteresse degli eurodeputati dell’Ukip per le normali attività eruoparlamentari, al di fuori di quelle più importanti per affermare la propria posizione antieuropea.

Tra gli eurodeputati del M5s, in particolare, si teme la perdita del coordinamento delle attività del gruppo nelle commissioni europarlamentari Envi (Ambiente) e Libe (la Commissione sulle libertà pubbliche, che si occupa in particolare di diritti civili, giustizia e immigrazione). Si tratta delle commissioni in cui le posizioni politiche del M5s divergono di più da quelle degli euroscettici britannici.

Farage, sempre a quanto si apprende, ha anche denunciato, senza farne i nomi, il comportamento, definito particolarmente scorretto, di due membri della delegazione del M5s durante tutta la vicenda del mancato accordo con l’Alde.

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