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Acne giovanile: viene a tutti i ragazzi che mangiano cibi grassi?

L'acne giovanile è una delle condizioni più ricorrenti fra gli adolescenti e può essere motivo di vergogna ed imbarazzo. Vediamo quali sono le possibili cause

Fonte: flickr

Quando parliamo di acne giovanile, stiamo facendo riferimento a uno dei problemi più diffusi e discussi dell’età adolescenziale per quanto riguarda l’aspetto estetico. Secondo le statistiche, circa l’80% della popolazione ne è colpito almeno una volta nel corso della sua vita e ancora non sono stati individuati rimedi efficaci per debellarla in modo rapido e definitivo. Alcuni studenti di medicina dell’Università di Melbourne hanno intrapreso uno studio ben preciso per comprendere quali sono le cause primarie alla base di questo disturbo e sono giunti ad alcune importanti conclusioni.

Fino ad ora si pensava che lo stress fosse la causa scatenante dell’acne giovanile, ma questi giovani ricercatori hanno ritenuto che anche un eccesso di zuccheri e grassi nell’organismo possa influire notevolmente sulla sua formazione. L’Associazione Britannica dei Dermatologi ha condiviso la loro teoria e dichiara apertamente che ridurre l’assunzione di carboidrati elaborati, soprattutto nella forma di farina bianca e zucchero, diminuisce la presenza di acne. Gli stessi dermatologi affermano anche che lo stesso discorso vale per i latticini, in particolare per il latte scremato. Mangiare cibi grassi, quindi, rappresenterebbe un’altra possibile causa per questo fastidioso inestetismo della pelle, ma la sua influenza non sarebbe così eccessiva.

Dunque, una dieta equilibrata e salutare può essere d’aiuto, ma non è determinante per la soluzione di questo problema. L’acne giovanile, infatti, è dovuta a ghiandole della pelle che aumentano la produzione di sebo in seguito agli alti livelli di ormoni tipici dell’adolescenza. La situazione peggiora ulteriormente quando alcuni batteri si infiltrano nei pori della pelle, causando la fuoriuscita di siero di colore tendente al giallo. Sarebbe consigliabile diminuire il latte di mucca solo per evitare un’ulteriore assunzione di ormoni e non favorire il formarsi di brufoli.

Nonostante questo, in campo medico non si hanno ancora assolute certezze sull’acne giovanile e gli esperimenti eseguiti su alcuni gruppi di volontari non hanno fornito risultati esaurienti come vorremmo. Diminuire gli zuccheri e i grassi ha portato sì dei miglioramenti a livello della pelle, ma non ci sono state prove sufficienti per confermare le teorie elaborate. Sicuramente un’alimentazione povera di zuccheri ci difende dall’insorgenza di altre malattie, come il diabete, e non mangiare cibi grassi evita la formazione di colesterolo e l’obesità, condizioni altrettanto pericolose.

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