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Come si fa l'analisi logica? Un aiuto per chi va a scuola

L'analisi logica è un esercizio che, se affrontato con la mentalità giusta, è rapido e semplice: bastano 5 step

Il modo migliore per fare l’analisi logica di una frase è, come dice la parola stessa, affrontarla da un punto di vista logico, cioè funzionale. Per esempio nella frase Il gatto della migliore amica di mia mamma detesta il cane del migliore amico di mio papà è importante capire quali parole sono tra loro collegate da un senso logico. Quindi, per esempio, il cane e il gatto non lo sono, ma il cane e il migliore amico invece sono collegati.

Se riuscirete a suddividere la frase in blocchi concettualmente uniformi, sarete già a metà dell’opera. In questo caso, il gatto della migliore amica di mia mamma è un concetto unico, dove il gatto viene ulteriormente specificato dalle parole che lo seguono. Una volta suddivisa la frase in blocchi, bisogna sapere un concetto fondamentale della lingua italiana: ogni frase ha un verbo e un soggetto.

Mentre il verbo è sempre espresso, il soggetto può essere sottinteso ma esiste lo stesso. Nell’analisi logica non si parla di verbo, ma di predicato verbale o nominale.

Il predicato è quel blocco che ha come anima centrale un verbo. Il predicato non è un verbo, ma ne contiene uno. Nella frase che abbiamo visto, il predicato detesta coincide con il verbo. Se però la frase fosse stata Il gatto della migliore amica di mia mamma ha sempre detestato…, allora il predicato sarebbe stato ha sempre detestato.

Il soggetto è quel blocco che ha come anima centrale un sostantivo, e che svolge il predicato. Che il predicato sia formato da un verbo attivo o passivo non cambia la definizione di soggetto: in questo caso il soggetto è il gatto (della migliore amica…). Nella corrispondente frase passiva Il cane …. è detestato …, il soggetto sarebbe stato il cane.

I complementi sono tutto ciò che non è né soggetto né predicato. Si distinguono in due categorie: complemento oggetto, non preceduto da alcuna preposizione, e complementi indiretti, introdotti da una preposizione. Nella nostra frase, per esempio, della migliore amica e di mia mamma sono entrambi complementi di specificazione, rispettivamente del soggetto e del complemento precedente. Il cane, invece, è complemento.

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