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Alimenti ricchi di iodio: nutrizione e proprietà dei Cibi

Gli alimenti ricchi di iodio salvaguardano la funzionalità della tiroide. Per soddisfare il fabbisogno giornaliero è necessario conoscere quelli che apportano più iodio

Fonte: flickr

Mettere sulla tavola alimenti ricchi di iodio è fondamentale per salvaguardare la salute e il buon funzionamento della tiroide. E’ importante tenere sotto controllo la ghiandola poiché quando presenta delle alterazioni a risentirne è tutto l’organismo. Essa infatti regola i processi metabolici, il battito cardiaco, il peso del corpo, i livelli di colesterolo , la forza muscolare, il ciclo mestruale, il tono dei vasi, il processo nutrizionale di pelle e capelli. Non solo, ma è dimostrato che anche l’umore, la memoria e la concentrazione sono regolate dalla tiroide. Per questo si consiglia di effettuare degli esami del sangue specifici per controllare la funzionalità della ghiandola e un’ecografia tiroidea per consentire all’endocrinologo di porre una diagnosi corretta.

Se per tenere sotto controllo la tiroide basta un semplice prelievo di sangue, è altrettanto importante seguire una dieta equilibrata per fornire alla ghiandola il corretto fabbisogno di iodio giornaliero. Ci sono alcuni alimenti ricchi di iodio in grado di fornire le dosi più elevate dell’elemento chimico, ma quali sono? l crostacei sono quelli che ne apportano di più. In 100 grammi di gamberi o gamberetti sono presenti 300 mcg di iodio. Un altro pesce che aiuta a farne una buona scorta è il merluzzo oppure il pesce di mare in genere. Un filetto di merluzzo di 100 grammi cotto a vapore con qualche pomodorino fresco e prezzemolo apporta 80 mcg di iodio.

Per alternare la dieta si può acquistare anche pesce di acqua dolce come la trota, ma a differenza del pesce di mare contiene meno iodio, però nell’arco della giornata può aiutare a raggiungere il fabbisogno necessario. Anche le uova fanno parte degli alimenti ricchi di iodio anche se in misura ridotta rispetto a quelli citati fino ad ora. La carne altrettanto ne contiene una quantità scarsa, così come il latte, i legumi e frutta e verdura.

Seguire la dieta mediterranea aiuta a mantenere costante l’apporto di iodio giornaliero che può essere integrato ulteriormente utilizzando il sale iodato in sostituzione del comune sale, che non dovrebbe superare i 5 grammi al giorno. Nel caso in cui nemmeno con gli alimenti ricchi di iodio si riesca a garantire la buona funzionalità della tiroide, si rende necessaria la somministrazione di farmaci specifici dietro prescrizione medica.

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