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Alla scoperta di Tirana, fra itinerari ed attrazioni

Tirana offre a chi la visita innumerevoli possibilità di relax e divertimento, all'insegna di una storia che si racconta attraverso i monumenti

Fonte: wikipedia

Tirana è la capitale dell’Albania e distretto speciale della nazione, conta più di 600 mila abitanti e detiene il primato di città più popolata. Inoltre la si cita anche, come una delle capitali europee più ampie nel suo territorio. Si trova proprio al centro del Paese e a quasi 40 km dalla bella città portuale di Durazzo.

Geograficamente, Tirana, ha come sfondo una bellissima valle circondata da montagne e stupendi laghi, che formano una riserva naturale nazionale molto apprezzata e assolutamente da non perdere. Molto viva dal punto di vista economico e amministrativo, Tirana è anche il fulcro della vita culturale e religiosa albanese.

Esistono ovviamente attrazioni e monumenti da non poter perdere se si sceglie di visitare Tirana, anche se la capitale dell’Albania non è molto sviluppata a livello turistico. Il che è un peccato, perché i centri nevralgici da visitare sono veramente molti.

Piazza Skanderbeg

Partiamo da Piazza Skanderbeg, dedicata ovviamente all’omonimo Sheshi Gjergj Kastrioti Skënderbeu, praticamente la piazza principale di Tirana. Dedicata all’eroe nazionale albanese, rappresenta il luogo simbolico in cui si concentra la vita cittadina. La piazza è ampia ben cinque ettari, i quali rappresentano idealmente il centro geografico e politico dell’Albania intera. Qui tutto l’anno si tengono importanti celebrazioni di eventi diversi: sociali, culturali ma ovviamente anche politici e sportivi.

Il celebre Skanderbeg Monument sorge al centro della piazza, l’eroe è infatti rappresentato a cavallo, trionfante. Si erge sull’area comunale in tutta la sua maestà, ammirato da cittadini e turisti.

Museo storico nazionale

Il Museo storico nazionale albanese sorge anch’esso nel centro di Tirana ed è il più grande museo del Paese. Fu inaugurato con successo nell’1981, è dunque relativamente giovane, ed è il risultato creativo dell’ingegno dall’architetto albanese Enver Faja. Sorge laddove un tempo si ergeva il Palazzo comunale di Tirana.

Oggi a dare il benvenuto ai visitatori vi è un gigantesco mosaico proprio all’entrata che porta il titolo “Gli albanesi” e rappresenta appunto il popolo albanese raffigurato durante tutta la storia, secolo dopo secolo. Nel Museo storico nazionale albanese sono conservati reparti e oggetti che arrivano dall’antichità e dal Medioevo feudale, ma anche dal periodo di resistenza comunista, un’epoca molto importante per la nazione.

Moschea Ethem Bey

La Moschea Ethem Bey fu, invece, eretta nel 1789 da Molla Bey e completata nel 1823 dal successore. Tale edificio fu chiuso durante tutta la dittatura comunista, finché nel 1991 avvenne un cambiamento epocale: quasi 10.000 persone decisero di entrarvi per pregare e in quell’occasione e la polizia non oppose resistenza. Questo evento è molto importante perché sancì l’inizio delle attività religiose libere in Albania.

Parku Rinia

Citiamo infine il Parku Rinia, celebre polmone verde della città. È dominato da una struttura che ospita diversi locali, tra cui bar e ristoranti. In questo modo il visitatore può rinfrescarsi e passare del tempo a chiacchierare e a rilassarsi, gustando pietanze locali. Il parco è anche il punto di partenza per visitare il centro economico della città. Degno di nota perché ben frequentato, pulito e molto ben tenuto.

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