Allarme in Francia: "Il burro sta finendo!"

In Francia è scattato l'allarme. Il motivo? Nei supermercati non si trova più il burro

In Francia è scoppiata una vera e propria crisi culinaria. Il motivo? Il burro sta finendo! I francesi sono disperati, soprattutto perché manca uno degli ingredienti principali della cucina tipica di questo paese. Cosa è successo? In sostanza il burro non si trova più: nei supermercati scarseggia, mentre anche i fornitori delle famose boulangeries fanno fatica a trovarlo.

In moltissimi negozi sono stati affissi dei cartelli in cui veniva comunicato ai clienti che il grasso animale non era più disponibile, mentre le pasticcerie stanno producendo meno croissant. Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell’Agricoltura, Stephane Travert, che ha tentato di rassicurare i francesi, affermando che presto la situazione si risolverà. “Il nostro mercato nazionale si trova in deficit di forniture di materie prime e di burro – ha detto dopo giorni di polemiche e di scaffali vuoti nei supermercati -. Ma questa penuria non durerà”.

Cosa è accaduto? C’è chi parla di una “bolla finanziaria del burro” e chi di “speculazione”. Tutto è dovuto di certo ad una maggiore richiesta di questo alimento, soprattutto da parte di paesi che l’hanno introdotto nella loro dieta, come il Messico e l’Egitto. Qui il burro sta sostituendo la margarina ed è sempre più utilizzato. Questo ha provocato un rialzo dei prezzi, basti pensare che nel 2016 una tonnellata di burro veniva 2.500 euro, mentre oggi la stessa quantità costa 7 mila euro. Nella borsa di Kempten, che viene utilizzata come riferimento per i prezzi del burro, il costo è passato da 4.28 euro al chilo nel gennaio 2017, a 6.14 ad ottobre 2017.

“In realtà anche questo sta diventando un mercato che funziona come le borse, con le sue bolle – ha spiegato Luigi Preposti, amministratore delegato di Prealpi, parlando della situazione in Francia -. Se fossi un produttore di burro e sapessi che il prezzo continua a salire, e settimana prossima costerà di più, è logico che lo metterei via per un po’. Per questo da una settimana all’altro si può fare fatica a trovarlo. Si dice che dopo la crisi del 2007, gli speculatori siano entrati nel mercato anche per questi tipi di prodotti. Ormai è diventato un mestiere in cui ci vuole la sfera di cristallo”.

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