Analgesici: quali prendere e perché

Gli analgesici sono la terapia fai da te per definizione. Due linee di febbre, un paio di starnuti e siamo ormai abituati ad aprire la prima scatoletta di paracetamolo dell’anno. Influenza, dolore alle ossa e malanni di stagione o dolori mestruali, a seconda di ciò che soffriamo di giorno in giorno scegliamo l’analgesico. Un po’ a naso, perché l’ha detto il vicino di casa.

Ovviamente, sarebbe molto meglio farsi consigliare dal proprio medico, tuttalpiù dal farmacista, ma sappiamo benissimo che si tratta di pura utopia. Ecco dunque alcune indicazioni abbastanza generiche sull’analgesico migliore a seconda delle condizioni. Se il dilemma ibuprofene/paracetamolo vi toglie il sonno, prendete un tavor o leggete le prossime righe.

Ibuprofene

L’ibuprofene è un antinfiammatorio privo di steroidi, agisce abbastanza bene contro il dolore in generale e ha una buona resa sugli stati febbrili. I malanni per cui ne è consigliata l’assunzione sono: febbre, artrite, mal di denti, dolori mestruali, angine e problemi muscolari (lesioni, strappi, stiramenti e botte).

Non serve assolutamente per prevenire il dolore, per combattere il mal di testa o alle articolazioni. Allo stesso modo, non ha alcuna utilità contro i raffreddori e gli stati influenzali. Se il sabato mattina lo usate per combattere i cocktails che chiedono il conto in testa, sappiate che serve a poco e potrebbe danneggiare la barriera protettiva dello stomaco e il sistema cardiovascolare.

Il Paracetamolo

Il paracetamolo, differentemente, non è un antinfiammatorio e ha un impatto minore sullo stomaco. Aiuta ad abbassare la febbre, come tutti i nati prima del duemila sanno. E’ un ottimo rimedio per il mal di testa, l’influenza e i dolori dovuti a scottature.

Non serve, invece, in caso di sbronza, anzi esalta la tossicità dell’alcol rendendolo ancora più pericoloso a livello epatico-renale. E’ ottimo per il mal di denti e i dolori muscolari; mentre, durante il ciclo serve a poco. Se preso in dosi massicce, potrebbe avere effetti negativi sul fegato, 10 grammi potrebbero essere letali. Se vi sentite male e pensate che quella sia la bacchetta magica, forse potreste anche aver ragione, ma non sempre accade. Aspettate dai 45 ai 60 minuti prima di deprimervi e mettere in discussione la medicina occidentale.

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