Anche il rugby ha le sue risse: divelti i cartelloni pubblicitari

Botte da orbi dopo soli 45 secondi, in prossimità della linea laterale, durante la partita tra Stormers e Chiefs

Sicuramente poi, al termine della gara, entrambe le squadre si sono recate al bar del centro sportivo per ingurgitare litri e litri di birra in compagnia, come nel più classico dei ‘terzi tempi’, ma all’interno del rettangolo di gioco, per una volta, anche i rugbisti se le sono date di santa ragione.

È avvenuto dopo appena 45 secondi di gioco della sfida Stormers-Chiefs, la più attesa gara del settimo turno del Super Rugby, il campionato in cui partecipano i club di Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Argentina e Giappone: dopo una rimessa laterale, o meglio una touche, i giocatori delle due squadre si sono azzuffati in prossimità della linea laterale, travolgendo e distruggendo i cartelloni pubblicitari. In particolare, tra i protagonisti della rissa, in molti se la sono presa con il sudafricano Eben Etzebeth, seconda linea dei padroni di casa. Ci è voluto qualche minuto per riportare la calma, ma alla fine il gioco è proseguito, offrendo anche uno spettacolo sportivo non da tutti i giorni.

La gara, comunque, è stata vinta proprio dagli Stormers 34-26; ma è dei neozelandesi l’azione che nel corso della partita ha davvero fatto lustrare gli occhi agli astanti. Ovvero una meta di 100 metri, portata a termine dopo una serie di 8 passaggi, iniziata da Damian McKenzie e conclusa da Palu. Si segnala anche un offload meraviglioso del sudafricano Dillyn Leyds.

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