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Anti Trump: guida all'espatrio per gli americani che non ci stanno

Guida all'espatrio per gli Anti Trump, gli oppositori del possibile futuro Presidente degli Stati Uniti: molti sono gli americani che minacciano di lasciare il paese

Fonte: flickr

Per alcuni statunitensi, il solo pensiero che il prossimo 20 gennaio 2017 possa essere Donald Trump a giurare come nuovo Presidente degli Stati Uniti, è un buon motivo per minacciare l’esilio. Per gli Anti Trump, ecco una guida all’espatrio, per lasciarsi alle spalle l’America. Sin dall’annuncio della sua candidatura, quando Trump non ha risparmiato insulti a nessuno, da John McCain a Papa Francesco, dai messicani ai mussulmani, gli elettori di sinistra hanno giurato che sarebbero espatriati, e le minacce continuano durante la sua campagna elettorale, tant’è che una piccola isola canadese di Cape Breton si è offerta come meta dell’esilio agli espatriati anti Trump.

Quali sono i migliori Paesi Trump-free? La lista si apre con Singapore, che vanta il primato per numero di posti di lavoro ben retribuiti e accoglienza agli stranieri. L’Ecuador è al primo posto, invece, sia come costo della vita che per la facilità con cui si possono stringere nuove amicizie. Per chi punta alla sicurezza, la meta è l’Austria, ideale anche per crescere una famiglia, con eccellenti politiche per l’infanzia e l’istruzione. Chi cerca una cospicua colonia di americani fuori dall’America, può optare per Messico, dove vivono già quasi novecentomila statunitensi.

Scegliere questo stato è come fare un dispetto a Trump, che ha definito i messicani stupratori e spacciatori. Infine c’è il Canada, dove la gente è amichevole, ci sono tantissime opzioni per l’istruzione e l’infanzia, e l’assistenza sanitaria è universale. L’isola canadese di Cape Breton invita gli americani con slogan come “i musulmani possono circolare liberamente” e “qui nessuno ha una pistola”.

Purtroppo non si può far fagotto e andare via senza i documenti giusti. A meno che non si abbiano i soldi di Trump, sarà necessario un visto di lavoro. Trovare un impiego non è semplice: si potrebbe iniziare insegnando inglese. Si potrebbe tornare a studiare, iscrivendosi presso un’università straniera, oppure, se si ha un reddito di pensione, molti Paesi offriranno i diritti di residenza a chi promette di non cercare lavoro nella nuova nazione. Come ultima forma di protesta, considerato l’odio di Trump per gli immigrati clandestini, si potrebbero varcare i confini Usa senza visto, proprio come clandestini!

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