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Archeologi scoprono la porta dell'aldilà sotto misteriosa tomba Maya

Una tomba Maya a Palenque cela una porta che conduce agli inferi. Questa è l'ultima scoperta che arriva dal Chiapas, Messico

Fonte: Wikipedia

Una tomba Maya scoperta a Palenque, antica città del Chiapas meridionale nonché uno dei più importanti siti archeologici del Messico, ha rivelato uno straordinario segreto. Sembra, infatti, che occultasse una porta per l’aldilà. Alcuni archeologi hanno svelato l’esistenza di un fitto sistema di canali d’acqua sotto la piramide che contiene la tomba di un importante sovrano Maya. Sono, inoltre, arrivati ad ipotizzare che il tunnel d’acqua rappresentasse per la popolazione precolombiana, una delle civiltà perdute più misteriose del mondo, un percorso simbolico verso gli inferi.

Il sistema idraulico è stato trovato sotto l’imponente Tempio delle Iscrizioni, che ospita la tomba di K’inich Janaahb Pakal il Grande, vissuto nel VII secolo. Questo tempio fu scoperto nella fitta giungla del Messico più di 200 anni fa, ma le rovine dell’antica civiltà Maya contengono evidentemente ancora molti segreti. Arnoldo Gonzalez, direttore degli scavi a Palenque, ha sottolineato come la presenza dei canali sia molto significativa sotto diversi punti di vista. La rete sotterranea di tunnel è stata, infatti, progettata su più livelli e segue orientamenti differenti.

Inoltre, l’Istituto Nazionale di Antropologia ha affermato che essa è stata costruita con pietre calcaree di grandi dimensioni ben prima della tomba Maya e della piramide. Gli archeologi non sono ancora in grado di determinare né la lunghezza della galleria né l’esatto punto di inizio, ma credono che la sua sorgente sia naturale. Gonzalez non ha escluso la possibilità che i canali fossero parte di un sistema di drenaggio o di approvvigionamento idrico, ma non può neppure rigettare un’ipotesi ancora più suggestiva.

Gli antichi abitanti di Palenque potrebbero aver progettato il sistema di canali per riprodurre metaforicamente il percorso che portò lo spirito del sovrano Pakal alle acque dell’oltretomba, come una sorta di porta dell’aldilà. Un’iscrizione nella tomba Maya affermava, infatti, che per venire accettati nel mondo sotterraneo, i morti dovevano essere immersi nell’acqua del dio Chaac. L’acqua era considerata, in effetti, un elemento molto importante da molte culture precolombiane ed era messa spesso in relazione alla morte. Veniva, così, sottolineato il significato allegorico per cui il ciclo della vita inizia e finisce nell’acqua.

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