Ascoltare musica mentre si lavora rende più produttivi, lo dice la scienza

Ormai anche la scienza lo dice. Lavorare con un sottofondo musicale fa aumentare la produttività dei lavoratori

Moltissime persone, quando lavorano e quando studiano, ascoltano la musica. Non importa se da dispositivi come smartphone e tablet o semplicemente via radio. Bisogna prima di tutto capire se questo ci ostacola durante il lavoro o può invece aiutarci. Il volume incide molto, perchè una musica (magari rilassante) di sottofondo, sicuramente ha una incidenza diversa da quella (magari molto hardcore) a tutto volume.

La scienze dice che, quando l’uomo ascolta la musica, il suo cervello rilascia la Dopamina. Questa è una sostanza chimica che porterebbe piacere al corpo, facendo si che l’individuo possa rilassarsi maggiormente. Cambia notevolmente anche il lavoro che si sta svolgendo: se esso è prettamente fisico una musica che dà la carica aiuta a rilasciare l’adrenalina, mentre prima di dormire una musica tenue aiuta a chiudere gli occhi serenamente.

I vari tipi di musica

Anche all’interno dello stesso lavoro la musica ha una diversa incidenza. Ad esempio, lo studio ha fasi molto diverse una dall’altra. Nei momenti di ripasso la musica aiuta a concentrarsi, ma nei momenti di lettura e studio la concentrazione serve al massimo e ascoltare qualcosa potrebbe interferire sull’operazione. Al computer durante le operazioni di copia e incolla, dove può sopraggiungere monotonia, ascoltare la musica può sicuramente risultare piacevole.

Le canzoni nuove e quelle vecchie hanno anche loro la loro diversa influenza. La musica mai sentita ha bisogno di maggiore attenzione e il cervello distacca più facilmente l’attenzione verso ciò che si stava facendo. Il cervello è invece già abituato a quelle precedentemente ascoltate, quindi riesce bene a bilanciare le cose da fare. La novità quindi incide e anche tanto sul lavoro da svolgere.

La musica durante lo sport

Durante l’attività fisica invece ascoltare le canzoni è l’ideale. I movimenti da compiere sono ripetitivi e non c’è bisogno di occupare una grande parte dell’attenzione. Un esempio è durante la corsa: è consigliato ascoltare qualcosa che dia la carica come qualche pezzo rock o hip hop. Durante invece le sedute di yoga la musica è totalmente differente: serve qualcosa di rilassante, come quella che riproduce il suono della natura.

In sintesi la musica riempie la nostra vita in quasi tutte le cose che facciamo. Non importa il genere, essa è capace di motivarci e renderci felici in momenti magari non belli. Essa si è evoluta negli anni, portandoci tantissimi generi da non poterli contare. Sta alla persona scegliere cosa ascoltare e quando, in base a ciò che sta facendo o a come ci si sente in un determinato momento.

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