Assange: i democratici Usa vogliono delegittimare Trump

Le dichiarazioni a Fox News amplificate da tv russa

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Mosca, 3 gen. (askanews) – Le accuse di influenza russa nel risultato delle elezioni americane sono un tentativo di screditare Donald Trump. Lo ha detto il fondatore del portale WikiLeaks Julian Assange, negando tutti i sospetti di coinvolgimento russo nella fuga di documenti del Partito Democratico. Le dichiarazioni sono comparse sul canale tv americano Fox News e sono immediatamente rimbalzate sulla tv russa, che ha subito titolato sulle parole di Assange: “i democratici americani accusano la Russia, per screditare Trump”.

“Stanno cercando di delegittimare l’amministrazione Trump, che presto prenderà posto alla Casa Bianca”, ha detto Assange.
Secondo Assange, è stata una uscita sfortunata quella di Hillary Clinton, dichiarare che i documenti, pubblicati poi proprio da WikiLeaks, avrebbero potuto influenzare i risultati delle elezioni negli Stati Uniti.

In realtà però Assange non è stato in grado di rispondere in modo inequivocabile, se ha influenzato l’esito delle elezioni presidenziali americane o meno. Ha tuttavia suggerito che in realtà il risultato delle elezioni è stato influenzato dalla reazione dei democratici all’uscita dei documenti, in particolare, la stessa Hillary Clinton e il capo della sua campagna elettorale, John Podesta.

L’amministrazione del presidente americano uscente Obama ha imposto a fine dicembre sanzioni contro 9 istituti russi, aziende e privati, nonchè nei confronti di agenzie di intelligence per “interferenza nelle elezioni” e “pressione sui diplomatici statunitensi”. Secondo la Casa Bianca tutti avrebbero avuto una relazione con gli attacchi informatici, il cui scopo era quello di influenzare le elezioni presidenziali di novembre 2016. Obama ha inoltre dichiarato persona non grata 35 diplomatici russi negli Stati Uniti. Putin ha rinunciato all’espulsione di altrettanti diplomatici americani, pur lasciando aperta la porta a misure di risposta alle nuove sanzioni.

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