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Attenti al gatto: 25 segnali che il tuo animaletto sta male

Sono ben 25 i segnali del gatto malato: impariamo a riconoscerli non appena li notiamo

Fonte: flickr

I gatti tendono a non dimostrare ciò che provano. È importante imparare a riconoscere i 25 segni che un gatto può emettere quando sta male, in modo da curarlo in modo appropriato. Una ricerca indica quelli più importanti, tra cui due sono i più indicativi: l’assenza di pulizia del pelo, l’incedere zoppicante. Tutti gli altri sono molto più sottili e vanno imparati in modo appropriato.

Difficoltà a saltare, che impedisce all’animale di salire sui mobili o di giocare. Andatura anormale, con un passo lento o una camminata diversa dal solito. Riluttanza a muoversi e preferenza a rimanere appollaiati in un luogo confortevole. Reazione immediata alla palpazione di qualche parte del corpo. Nascondersi nei luoghi più impensati, anche bui e difficili da raggiungere. Carenza di gioco, che si protrae nel tempo, anche per molti giorni.

Mancanza di appetito, anche dopo la presentazione del cibo preferito. Generale mancanza di attività, da qualunque punto di vista. Minore frequenza degli strofinamenti sulla gente, anche sui suoi proprietari o sulle persone preferite. Cambiamento nel carattere in generale: un gatto che diventa più ombroso o poco espansivo.

Postura che si manifesta curva, ingobbita, come se il gatto tendesse ad inarcare il corpo. Dimagrimento improvviso, di almeno 3-400 grammi nell’arco di pochi giorni. Insistenza nel leccare alcune particolari zone del corpo. Testa che viene portata in posizione bassa, contrariamente a quello che fanno i gatti sani.

Blefarospasmo: improvvisa o involontaria strizzata degli occhi o cambiamento della pupilla. Cambiamento delle abitudini alimentari: preferenza per un cibo che prima non piaceva o viceversa. Evitamento delle zone luminose, con sole o luce artificiale. Emissione di un leggero ringhio, che ricorda un lamento. Sottili gemiti che si protraggono a lungo nel corso della giornata.
Occhi che rimangono a lungo chiusi, anche mentre il gatto cammina o svolge altre azioni.

Difficoltà nell’urinare e ripetuta ricerca di urinare: il gatto si avvicina alla cassettina e ci rimane a lungo. Coda che si muove repentinamente per un lungo periodo di tempo, quasi fosse un tic nervoso.

Una particolare attenzione a come il nostro amico animale si comporta verrà spontanea, soprattutto se si sospetta che non stia bene, quindi date ascolto al vostro senso senso e tenete gli occhi aperti.

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