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Axel Witsel: doti e numeri della stella dello Zenit

Axel Witsel è un calciatore belga inseguito per molti mesi dalle squadre della serie A in passato: elemento chiave della nazionale belga e dello Zenit

Fonte: Wikimedia

Axel Witsel è un centrocampista dello Zenit San Pietroburgo che basa il suo gioco su una tecnica sopraffina e sulle giocate illuminanti per i compagni. Classe 1989, elemento chiave della formazione russa alla quale è arrivato da vera e propria star, anche considerando l’investimento della squadra.

Belga, ma di origini martinicane, si tratta di un centrocampista centrale di qualità: grande visione di gioco che lo ha reso imprescindibile in qualsiasi squadra abbia militato. Molto duttile, capace di svolgere anche il ruolo di mediano o di trequartista, e dunque capace di svolgere qualsiasi posizione di centrocampo.

Nonostante i suoi 27 anni, si tratta di un elemento di grande esperienza internazionale. Considerato uno dei calciatori più interessanti del panorama europeo, ambito da molti club della serie A nelle ultime sessioni di calciomercato. Ha iniziato a giocare nel Visé, squadra belga che milita nella seconda serie nazionale: nel 2004, quando ha appena 15 anni, viene acquistato dallo Standard Liegi che gli permetterà di debuttare in Jupiler League, la massima categoria calcistica belga.

E’ il 2006 e Witsel ha già giocato titolare nel massimo campionato ed esordisce anche in Europa League. E’ l’allenatore Preud’homme a lanciarlo del tutto e dargli fiducia, facendo sì che Axel Witsel si riveli un calciatore imprescindibile per lo Standard. Col passare del tempo diventa titolare fisso dello Standard Liegi dove riesce anche a segnare con una certa regolarità, al fianco di campioni come Jovanovic e Fellaini. Riesce, a suon di assist e gol bellissimi, a trascinare lo Standard nelle zone alte della classifica, anche se subisce un infortunio pesantissimo (rottura tibia e perone) che si pensava potesse rovinarne la carriera.

Nell’estate 2011, dopo aver sfiorato il titolo belga, passa al Benfica che lo soffiò al Milan. Titolare anche in Portogallo dove gioca ben 32 partite con la formazione lusitana, pur con alti e bassi. Ma nel settembre del 2012 arriva lo Zenit San Pietroburgo: i russi, guidati da Spalletti, fanno valere la clausola rescissoria di 40 milioni e si aggiudicano il belga. Diventerà il vero simbolo di una squadra che dominerà il campionato russo e che in Europa avrà modo di raggiungere le fasi finali sia della Champions che dell’Europa League.
Vanta 13 reti in Russia e nel gennaio 2016 è stato ad un passo dall’approdo in serie A : il Milan ci ha riprovato, ma il prezzo chiesto dallo Zenit ha fatto sì che si concludesse con un nulla di fatto e che Witsel restasse in Russia.

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