Bambini che dormono poco? Più probabili esperienze con droga e alcol

Secondo una ricerca statunitense, i bambini che dormono poco e male saranno più soggetti crescendo ad avere esperienze con alcol e droga

I bambini che dormono poco o male sono più soggetti nel tempo a fare esperienze più precoci e frequenti con alcol e droga: a rivelarlo è una ricerca condotta dal Dipartimento di Psichiatria della facoltà di Medicina dell’Università di Pittsburgh.

Lo studio, durato più di 10 anni, ha analizzato la crescita di 186 bambini della Pennsylvania occidentale da quando avevano 11 anni, nello specifico sulla quantità e qualità del loro sonno.

Dopo dieci anni dall’inizio della ricerca si è quindi fatto il punto della situazione, chiedendo agli ormai ragazzi i loro primi incontri con alcol e droga e si scoperto che quelli che avevano dormito meno e peggio erano stati quelli che avevano cominciato prima ad avere esperienze con alcol e cannabis.

In generale si è calcolato che un’ora in meno di sonno all’età di 11 anni accelera di ben il 20% il tempo di ‘avvicinamento’ alla prima bevuta o esperienza con droga.

“E’ sempre difficile prevenire e risolvere i problemi che hanno i giovani con alcol e droghe: così proviamo a capire quali siano i fattori di rischio – ha spiegato il Dottore Bant Hasler, coordinatore della ricerca – Fare il possibile per assicurare un sufficiente numero di ore di sonno e migliorare la qualità del riposo nell’età a partire dagli 11 anni può avere benefici notevoli nel ridurre la possibilità che gli stessi ragazzi si avvicinino prima a certe sostanze nel corso della loro vita”.

La selezioni dei ragazzi coinvolti nella ricerca è stata fatta dopo che le madri avevano compilato un questionario e dopo un’attenta analisi che ha tenuto conto anche di altri fattori, come quelli razziali, sociali ed economici, per poter poi trarre considerazioni generali attendibili. Come accennato, alla fine è emerso che una peggior qualità di sonno era associata con una genericamente più precoce sbronza da alcol e una ‘intossicazione’ da droghe, anche se nel secondo caso non era collegabile alla ‘prima volta’ con la cannabis.

“Dopo aver considerato ogni tipo di influenza nella vita dei ragazzi presi in esame, siano in grado di affermare che i problemi del sonno sono legati all’uso di sostanze come alcol e droghe – ha aggiunto Hasler – Sottolineare l’importanza del sonno e invitare i ragazzi a dormire di più sono ora un dato certo che possiamo inserire nelle misure preventive contro l’uso di sostanze nocive e all’organismo”.

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