Sport

Bambino di 10 anni cacciato dalla scuola calcio, è bufera

È successo a Parma: bimbo in lacrime, la rabbia della famiglia che scrive alla Federcalcio.

Fonte: Getty Images

L’estate è periodo di calciomercato e in quanto tale di sogni. Sognano i tifosi, che nell’unico periodo dell’anno senza partite vere sono autorizzati a convincersi che la propria squadra possa raggiungere gli obiettivi di partenza, e sognano spesso gli stessi giocatori, tanto i top players che puntano a soluzioni sempre più prestigiose e a ingaggi da favola, quanto gli emergenti che mirano a entrare nel grande giro. Capita però che altri tipi di calciatori, quelli ben lontani dal professionismo, proprio durante l’estate rischino di vedere crollare il proprio, di sogno.

Ne sa qualcosa un pulcino dello Juventus Club Parma, che ai primi di luglio ha trovato nella propria cassetta della posta una lettera che non avrebbe mai voluto leggere, quella con cui la società per la quale era tesserrato lo “esonerava”.  

"Inviamo la presente per comunicarti che non rientri più nei quadri tecnici della nostra Società in vista della prossima stagione 2016/2017. Nel ringraziarTi per l'impegno profuso a favore dei colori bianconeri, ti salutiamo cordialmente e ti auguriamo Buona Fortuna per gli eventuali tuoi prossimi impegni sportivi". Firmato Juventus Club, con tanto di logo Figc, Coni e Settore Giovanile Scolastico.

Tutto ufficiale e fin troppo formale, quindi. Per la serie, come rovinare a un bambino la stagione più bella dell’anno, quella delle vacanze dalla scuola. Facile immaginare la reazione disperata del ragazzo, cui è stato tolto apparentemente senza un perché il divertimento più bello e spensierato, perché a quell’età questo il calcio dovrebbe essere.

E facile immaginare la reazione dei genitori, che dopo aver consolato il piccolo hanno preso carta e penna per rispondere a chi di dovere, Figc provinciale e regionale e Assessore allo sport: "Questa è macelleria sociale – ha commentato la madre del ragazzo –  A quali principi educativi si ispira una scuola calcio che scarica i ragazzini con una lettera?”.

Lo stesso destino pare sia toccato ad altri 5 bambini. E mentre dalla Figc provinciale ci si limita a parlare di "mancanza di tatto", dallo Juve Club ci si difende citando le tante domande di iscrizione ricevute ogni anno e la necessità di compiere delle scelte. Non resta che pensare che tra meno di due mesi si tornerà a scuola…
 

Guarda anche:
Lascia un commento

I più cliccati