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Battuta in telecronaca contro l'Inter, Zenga chiede scusa

Non sono passate inascoltate le parole dell'ex portiere nerazzurro durante la telecronaca della finale degli Europei

La finale degli Europei tra Portogallo e Francia almeno in Italia sarà anche ricordata per un'uscita sbagliata di Walter Zenga. Telecronista per la Rai, dove ha preso il posto di Trapattoni, l'ex portiere dell'Inter si è lasciato scappare un commento tagliente proprio contro la squadra della quale è stato un simbolo e in cui ha ammesso più volte di sognare di tornare come allenatore.

Parlando di Joao Mario, rivelazione di questa rassegna continentale, ha commentato le voci che lo vogliono nel mirino dei dirigenti dell'Inter con un sarcastico "finalmente un'idea geniale", seguito da una risatina. Zenga si è immediatamente scusato ma ormai la frittata era fatta.

L'uomo decisivo per il successo del Portogallo però è stato Ederzito Antonio Macedo Lopez, noto con il nomignolo di Eder. Sua la rete che ha permesso al Portogallo di alzare, per la prima volta nella sua gloriosa storia, la coppa che vale il titolo di Campioni d'Europa. Un gol che lo ha già reso immortale. Ma chi è Eder, l'uomo che ha fatto piangere l'intera Francia e fatto impazzire di gioia tutto il Portogallo?

Prima curiosità. Dallo scorso mese di febbraio, il 28enne attaccante gioca in Francia, con la casacca del Lille. Con i mastini gioca 14 gare, con sei reti all'attivo, perdendo la finale di Coppa di Lega francese (2-1 a favore del PSG) ma aiutando la squadra a conquistare un posto nella prossima Europa League.

Nato a Bissau, capitale della Guinea-Bissau, ma naturalizzato portoghese, è fortissimo di testa, dall'alto dei suoi 190 centimetri di altezza. Ex Braga, ha giocato anche in Inghilterra, allo Swansea (flop totale, 15 presenze e nessun gol all'attivo). Dopo la sconfitta con il PSG ha fatto sapere di aver rinnovato, per quattro anni, proprio con il club francese del Lille.

Nel giro della nazionale portoghese dal 2012, prima della magia nei supplementari contro la Francia, aveva segnato solo tre gol con la casacca del Portogallo (il primo contro l'Italia, circa un anno fa). Poi il capolavoro contro i transalpini, una sorta di premonizione da parte di CR7: "All'inizio dei supplementari Ronaldo mi ha detto che avrei segnato io la rete della vittoria, mi ha dato tanta fiducia. Sono felicissimo, è stata una notte incredibile".

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