Chi è Big Joe, il rapper siciliano che incanta con beat e synth

Se vi state chiedendo chi è Big Joe, ecco una breve biografia sul rapper palermitano nonché producer da migliaia e migliaia di fan su Facebook

All’anagrafe suona come Salvatore Lo Iacono, ma tutti i suoi fan lo conoscono con un nome d’arte del tutto diverso: chi è Big Joe e che cosa scaturisce dalla sua anima quando decide di comporre un brano? La sua musica è un misto di generi che vanno dal reggae, allo swing per citarne alcuni – basta ascoltare le sue numerose playlist su Spotify – ma che, se dovessimo collocarla sotto una tipologia specifica, dovremmo classificare come beatmaking.

E Big Joe eccome se ne ha di beat da vendere, a tal punto che, nonostante faccia parte dei Killa Soul, una crew siciliana, o meglio palermitana, come la sua origine, che annovera tra i suoi ranghi anche Johnny Marsiglia e Louis Dee, ha deciso di lanciare in autonomia alcuni brani.

Chi è Big Joe, dunque? Non è soltanto il producer di Salmo o del collega Johnny Marsiglia e di Davide Shorty – ex di X Factor – di cui sta sponsorizzando su Facebook il nuovo brano, “Clessidra”, ma è anche un beatmaker in solitaria, che ha deciso di regalare ai suoi fan vere e proprie poesie introspettive, a base di ritmi ipnotici e synth onirici.

Un esempio della musica da solista di Big Joe? Sebastiano Lo Iacono ha deciso di raccogliere le sue idee, eteree, fluide e leggere come l’aria che respiriamo, in due progetti incredibili, dal titolo Astronauta Ep e Astronauta Ep 02. Le tracklist hanno titoli essenziali, ermetici, proprio come quelli dei poeti di inizio novecento, mentre Big Joe, rapper del nuovo millennio, sente di dover eliminare quasi del tutto le parole – che pure non gli mancano, come sanno perfettamente i suoi fan più affezionati – fino a lasciare che sia soltanto la musica, l’armonia dei synth e la corsa delle note a trasportarci in un altro mondo, come quello dello spazio.

Quei beat, quei battiti che nascono naturali dal cuore di una grande anima, quella di Big Joe, si accordano a quelli dei nostri, di cuori, in un crocevia di sinfonie permeate dal sintonizzatore che prima ci danno il benvenuto (Welcome), ci fanno fuggire in luoghi lontani (Escape), ci danno un’illusione (Illusion) dove è dolce, per noi, naufragare – per dirla alla Giacomo Leopardi – per poi salutarci con un ultimo “Goodbye”. Non un addio, però, ma un arrivederci al prossimo viaggio “synthetico”.

Chi è big joe il rapper siciliano

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