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Brock Lesnar, il campione di tutte le discipline di combattimento

Brock Lesnar, durante la sua carriera da combattente, è riuscito a distinguersi sempre in maniera positiva: in ogni federazione è riuscito a conquistare il titolo massimo

Brock Edward Lesnar nasce nel 1977 nel Minnesota e già ai tempi del college dimostra di essere portato per il mondo dello sport, ed in particolar modo, del combattimento: egli riesce a distinguersi come wrestler amatoriale, ottenendo importanti successi nell’Università del Minnesota.

La WWE, ovvero la compagnia principale del wrestling americano, non si fa sfuggire l’occasione chiamata Brock Lesnar: i road agents vedono in lui un potenziale talento in grado di diventare famoso in tutto il mondo e facilmente riconoscibile.

Brock firmerà un contratto con la federazione, che lo manderà ad allenarsi nella Ohio Valley Wrestling dove vincerà, per ben due volte, i titoli di campione di coppia assieme a Shelton Benjamin.

Il debutto negli show principali della compagnia avviene la notte dopo Wrestlemania 18, ovvero lo show più importante della WWE.
Lesnar interferirà in un match senza squalifiche, dove distruggerà Spike Duddley, Al Snow e altri lottatori, che nulla potranno contro la potenza di Brock Lesnar, che assieme al suo manager ed amico Paul Heyman, si ritaglierà uno spazio sempre più grande all’interno della compagnia.
Da aprile fino a luglio 2002, Brock Lesnar semina devastazione e terrore: nessuno riesce a sconfiggerlo e dopo la vittoria del King of The Ring, torneo storico della WWE, Lesnar viene catapultato nell’evento principale dello show più importante dell’estate, ovvero Summerslam.
Durante l’evento, egli affronterà l’allora campione indiscusso della federazione, ovvero The Rock , in un match che vedrà Lesnar tifato e Rock fischiato, seppur i loro ruoli fossero rispettivamente del cattivo e del buono.
Lesnar otterrà il titolo, diventando il più giovane campione mondiale della federazione.

Dopo tale conquista, Lesnar vincerà per altre due volte il titolo mondiale e la Royal Rumble del 2003.
L’anno successivo, Lesnar abbandona la compagnia dopo un match definito inguardabile contro Bill Goldberg, a Wrestlemania 20.
Lesnar tenterà la carriera nel football americano, suo primo ed unico fallimento, per poi approdare alla corte di Dana White, presidente della Ultimate Fighting Championship, ovvero la principale federazione di arti marziali miste in America.
Anche in quest’ambito, dopo la gloriosa parentesi nella federazione giapponese di wrestling, la NJPW dove Lesnar vincerà il titolo massimo, i successi non verranno a mancare: Lesnar vincerà lo UFC Heavyweight Championship nel novembre del 2008 contro Randy Couter, per poi perderlo contro Cain Vellasquez nell’ottobre del 2010, dopo due difese riuscite.

Brock Lesnar, nel 2012, torna a casa sua, ovvero in WWE, accolto dal boato del pubblico, anche perché attaccherà proprio John Cena, beniamino odiato dal pubblico americano.
Lesnar, dopo diverse faide perse e vinte, otterrà due importanti successi nel 2014: il primo consiste nell’aver battuto l’Undertaker a Wrestlemania, missione che altri suoi colleghi non erano mai riusciti a portare al termine.
Il secondo consiste nella conquista del quarto titolo mondiale in WWE, avvenuta nuovamente a Summerslam contro John Cena: Lesnar manterrà il titolo per circa otto mesi, per poi perderlo a Wrestlemania 31 per mano di Seth Rollins.

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