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Caldaia a condensazione: ecco cosa occorre sapere

La caldaia a condensazione ottimizza i consumi energetici ottenendo il massimo rendimento dai fumi così da abbattere il costo della bolletta del metano

Fonte: flickr

La caldaia a condensazione viene consigliata perché in grado di abbattere i costi energetici e usufruire delle detrazioni fiscali. Il costo è superiore rispetto a una caldaia tradizionale, ma vale la pena affrontare la spesa perché nel periodo invernale si avrà un ragguardevole abbattimento dei costi per il riscaldamento. L’installazione di una caldaia a condensazione conviene a chi possiede una casa grande ed ha necessità di riscaldarla tutto il giorno, purché non siano presenti dispersioni di calore.

Il vantaggio della caldaia a condensazione è il recupero e lo sfruttamento del calore e del vapore acqueo prodotto dai fumi nel corso della combustione. Questo meccanismo permette di utilizzare una risorsa di calore in più e risparmiare sui consumi energetici. L’esigenza da parte dei paesi di fronteggiare il risparmio energetico e combattere l’inquinamento ambientale ha indotto le nazioni a ricercare nuove soluzioni tecnologiche e progettare apparecchi di riscaldamento ecocompatibili. Con l’entrata in vigore delle “norme europee”, dal 26 settembre 2015 è obbligatorio installare soltanto caldaie a condensazione. Ad oggi sono le uniche reperibili sul mercato.

Nell’acquisto di una caldaia a condensazione bisogna controllare i kW che variano a seconda della grandezza dell’ambiente da riscaldare. Per una casa di 100 mq è sufficiente una caldaia di 24 kW. Una caldaia a condensazione ottiene il massimo rendimento se l’acqua che circola nei radiatori e nelle tubature dell’impianto non supera i 56 gradi. In questo modo si ottiene un guadagno del 17% se paragonato a una tradizionale caldaia. Tale compenso diminuisce in proporzione all’aumento della temperatura dell’acqua con cui si fa lavorare l’impianto.

Prima di installare una caldaia a condensazione è opportuno sistemare l’unità abitativa in modo da eliminare le dispersioni di calore e realizzare un buon isolamento termico. In che modo? Per esempio cambiando gli infissi se sono presenti delle fessure che permettono al calore di disperdersi all’esterno, oppure realizzare una coibentazione del tetto. Con dei semplici interventi di manutenzione è possibile ottenere dalla caldaia maggiori rendimenti.

Ci sono casi in cui non conviene installare una caldaia di ultima generazione, per esempio quando gli immobili da riscaldare presentano dei radiatori di piccole dimensioni. Per raggiungere il riscaldamento interno adeguato è opportuno lavorare con l’acqua che circola nell’impianto ad una temperatura di 70-80 gradi, ma così facendo non si permette alla caldaia di sfruttare il calore del vapore. Inoltre è obbligatorio che l’abitazione presenti un buon isolamento termico.

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