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Camion e tir senza guidatore, arrivano i convogli del futuro

I camion senza guidatore potrebbero rivoluzionare il mondo dei trasporti: diminuzione delle spese e dei tempi di consegna, ma anche meno posti di lavoro

Fonte: flickr

I primi camion senza guidatore hanno percorso recentemente tutta l’Europa, fino ad arrivare al porto di Rotterdam. Se questa nuova tecnologia dovesse prendere piede, potrebbe rivoluzionare il mondo dei trasporti. Da una parte, utilizzando camion senza conducente, si andrebbero a ridurre le spese del trasporto su gomme, dall’altra però diminuirebbero notevolmente i posti di lavoro disponibili. Il compenso dei guidatori di tir e camion, negli Stati Uniti, dove il carburante costa meno rispetto ai Paesi Europei, ha un incidenza molto elevata sul costo finale, con un valore di circa il 75%.

A questo fattore si aggiunge il limite orario che ciascun conducente deve rispettare, per esigenze fisiche e di legge, pari ad un massimo di 11 ore al giorno, alternate da una pausa di almeno 8 ore di riposo. E’ chiaro che un camion senza guidatore, potrebbe procedere 24 ore consecutive, diminuendo anche il tempo necessario per giungere a destinazione. I tecnici che hanno sviluppato questi nuovi tir automatici, hanno previsto anche un buon risparmio di carburante dovuto alla presenza dell’auto-pilota che imporrebbe al veicolo di viaggiare sempre alla velocità di crociera ottimale.

Le prime stime, parlano di un costo finale del trasporto pari al 25 % di quello disponibile attualmente. Una cifra davvero allettante che potrebbe spingere molte aziende ad investire in questo particolare settore tecnologico. Attraverso una corretta strategia industriale ed approntando le dovute migliorie al camion senza guidatore, il margine di miglioramento è ancora molto elevato. Dal punto di vista socio-economico però, non ci sono solamente vantaggi. Solamente negli Stati Uniti, i camionisti rappresentano l’ 1% della forza lavoro.

Eliminare questa categoria rappresenterebbe un duro colpo per l’economia americana, che vedrebbe un sostanziale abbassamento dell’occupazione. Ad esso si aggiungerebbe la drastica diminuzione di tutti i servizi connessi quali: stazioni di servizio, autogrill etc. Un’importante svolta, che sarà certamente graduale, ma che avrà forti ripercussioni in diversi settori economici. Per i consumatori invece, teoricamente dovrebbero esserci molti vantaggi, in primo luogo l’abbassamento del prezzo delle merci acquistate. Sarà davvero così? Sembra che non dovremo attendere molto tempo per scoprirlo.

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