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Candy Candy, i disegni animati anni 80 che ci hanno fatto sognare

Candy Candy è stato il cartone animato degli anni Ottanta più amato dagli italiani. Vediamo alcune curiosità che forse non tutti conoscono

Candy Candy è un manga giapponese del 1975, da cui successivamente venne tratto un cartone animato, sottoforma di serie TV. La prima messa in onda italiana risale al 1980. Nel 2015 Candy Candy ha festeggiato i suoi primi 40 anni. Non manca però un pizzico di mistero attorno a questo disegno animato: dall’esistenza di due diversi finali, fino alla totale scomparsa del cartoon dalle TV di tutto il mondo.

Iniziamo dal mistero del doppio finale. Oltre alla serie TV, vennero prodotti anche due film per il cinema, in cui si celebrava il matrimonio di Candy con Albert, il giovane incontrato ad inizio serie e mai dimenticato. I fans italiani però, attraverso un sondaggio indetto all’epoca, vollero che fosse l’aristocratico Terence a finire sull’altare con la ragazza, per cui i distributori giapponesi della serie cambiarono il finale solo per il mercato italiano. La scomparsa del cartone animato invece risale al 1997, ultimo anno in cui sono andate in onda le repliche di Candy Candy. Questo a causa di una controversia legale che ha visto protagoniste le due coautrici del manga e non ancora risolta.

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