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Carrie Fisher: giallo sulle cause della morte

La morte di Carrie Fisher è un mistero e la polizia ha aperto un’indagine per scoprire cosa abbia provocato il decesso dell’attrice

Continua a far discutere la morte di Carrie Fisher, amatissima Leila di “Star Wars”, scomparsa due settimane fa in seguito ad un malore avuto su un volo che la stava portando a Los Angeles. L’attrice è stata immediatamente soccorsa dal personale di volo, che ha praticato il massaggio cardiaco, poi, una volta atterrati, è stata trasportata d’urgenza in ospedale. Pochi giorni dopo alcune complicanze hanno provocato il decesso della Fisher.

Ad oggi però non è ancora chiaro cosa abbia causato il malore sull’aereo e cosa sia realmente accaduto durante il volo della United. A rivelarlo è il sito TMZ, secondo cui la polizia avrebbe aperto un’indagine dopo i dubbi avanzati dal medico legale, che ha chiesto chiarimenti riguardo alla morte di Carrie Fisher, reputata sospetta.

Carrie Fisher era venuta a mancare quattro giorni dopo il ricovero al Ronald Reagan UCLA Medical Center di Westwood, nei pressi di Los Angeles, secondo il medico legale però il certificato medico stilato dopo il decesso non indica in modo chiaro la causa della morte. Per questo avrebbe chiesto ulteriori accertamenti di natura tossicologica. Il sospetto è che il malore dell’attrice sia stato provocato dall’assunzione, durante il volo, di droghe o farmaci.

D’altronde più di una volta la Fisher aveva confessato di essere dipendente da alcol e droghe. Tutto era iniziato quando aveva scoperto di soffrire di un disturbo bipolare in giovane età, da allora aveva cercato di superare la malattia mentale con le dipendenze.

Ora resta da capire come verranno svolti gli accertamenti sulla morte di Carrie Fisher visto che, a quanto pare, il corpo dell’attrice è stato cremato. Le sue ceneri sono state deposte in un’urna a forma di pillola di Prozac, proprio per ricordare questo aspetto della sua vita di cui non si è mai vergognata. “Si tratta di una pillola di Prozac in porcellana degli anni Cinquanta che era uno dei beni più cari a Carrie – aveva spiegato il fratello Todd Fisher, durante il funerale che si è svolto il 6 gennaio al Forest Lawn Cemetery di Los Angeles -. Non abbiamo trovato nulla di più appropriato. Carrie avrebbe voluto così, era il suo oggetto preferito”.

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