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C'è anche la nazionale dei rifugiati

Fare, una Onlus che racchiude chi combatte le discriminazioni nel calcio, ha stilato una formazione con i giocatori presenti a Euro 2016: ci sono anche i fratelli Xhaka.

In occasione della giornata mondiale del rifugiato di lunedì, Fare Network ha stilato una top 11 alternativa dei giocatori presenti a Euro 2016: si tratta di rifugiati o di figli di rifugiati.

Tra i pali il secondo portiere della Francia Mandanda. Corluka (Croazia), Cana (Albania) e Taulant Xhaka (Albania) a formare una difesa a tre elementi. A centrocampo l’altro Xhaka (Granit, che a differenza del fratello maggiore indossa la casacca della Svizzera), Shaqiri (Svizzera), Modric, autore della rete con cui la Croazia all’esordio ha steso la Turchia, l’ex Lazio, Napoli e Fiorentina Behrami (Svizzera) e Junuzovic (Austria). In attacco spazio per Kujovic, svedese di origine bosniaca che non ha ancora messo il piede in campo in Francia, e per Benteke, punta di scorta del Belgio nata a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo.

Fare è una Onlus che ha come missione combattere le discriminazioni nel calcio.

Lunedì hanno fatto discutere le frasi ironiche di Shaqiri sulle maglie elvetiche che si sono lacerate nel corso della gara pareggiate a reti inviolate con la Francia padrona di casa. “Spero che la Puma non produca dei preservativi”, ha ironizzato l’ex calciatore dell’Inter nel corso di un’intervista concessa alla SRF.

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