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Che cos'è il cibo naturale? La risposta non è mica così facile

Cibo naturale, controversie e diritti dei consumatori: siamo davvero consapevoli di cosa significhi mangiare sano?

Cibo naturale: l’ente americano Food and Drug Administration, ha chiesto ai cittadini degli Stati Uniti di descrivere quale significato attribuiscono a questo termine e quale dovrebbe essere per loro la corretta definizione. Questa iniziativa servirà a capire cosa desiderano le persone e a chiarire una volta per tutte le caratteristiche che debbono avere gli alimenti così contrassegnati. Le risposte, fornite liberamente, permettono di creare un quadro di ciò che pensa la popolazione circa il cibo naturale.

I cittadini religiosi considerano naturale tutto ciò che è in conformità con i loro precetti, e dannoso tutto il resto. Per altri è cibo naturale quello non modificato dall’uomo, ovvero reperibile in natura. Al bando quindi OGM, sostanze chimiche, pesticidi ed elementi sintetici. Il problema di fondo appare comunque evidente: se è facile definire le aspettative dei consumatori per una mela naturale, lo è molto meno per i prodotti elaborati come i dolci, che a volte si rivelano cibo spazzatura. In realtà una prima definizione di alimenti naturali venne data nel 1976 e rinnovata nel 1991.

Nel 2009 però, una serie di cause legali intentate dai cittadini contro diverse aziende private produttrici di alimenti, ha reso chiaro quanto essa fosse inadeguata. Le imprese hanno quindi chiesto l’intervento della FDA, in modo da standardizzare il termine una volta per tutte. Dal canto suo, l’organizzazione di tutela dei consumatori ha invece chiesto di abolire completamente l’utilizzo di questo termine sulle etichette, per evitare in qualunque modo pubblicità strategiche che fanno leva sulla comune opinione che il cibo naturale significhi cibo sano.

Effettivamente, in ambito alimentare, è molto difficile stabilire la differenza tra naturale ed artificiale. Basti pensare che alimenti base, considerati sani, come lo zucchero e la farina, non sono ovviamente disponibili in natura, ma derivano da una lavorazione umana. Perfino i medici non riescono ad accordarsi su quale tipologia di alimentazione sia da ritenersi più adeguata e naturale. Esistono infatti tesi contrastanti circa l’uso della carne, l’alimentazione a base di frutta o di cereali. Per risolvere il dilemma la FDA ha pensato di girare la domanda alla popolazione. Un enigma di difficile risoluzione, con il quale, è probabile, i cittadini dovranno confrontarsi ancora in futuro.

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