Imperdibili

Che cos'è l'autismo e come si riconosce nei bambini

Autismo: che cos'è e quali sono i primi sintomi e segnali nel bambino che un genitore non dovrebbe ignorare per arrivare ad una diagnosi precoce della malattia

Fonte: flickr

Definire che cos’è l’autismo e quali sono i suoi sintomi più frequenti non è semplice come per altre patologie. Si tratta, infatti, di una malattia caratterizzata da un ampio repertorio di sintomi estremamente variabili da caso a caso e quindi difficile da diagnosticare. Le varie sfaccettature con cui l’autismo può presentarsi ne hanno reso difficile anche la classificazione clinica ma, attualmente, la comunità scientifica internazionale definisce l’autismo come un disturbo dello sviluppo neurobiologico.

L’ identificazione della sindrome autistica si deve allo psichiatra tedesco Leo Kanner che in un articolo pubblicato su una rivista medica del 1943 descrisse che cos’è l’autismo e riportò la sintomatologia osservata in 11 bambini di età compresa tra i 2 e gli 8 anni che presentavano un comportamento molto lontano dalla normalità. La comparazione dei quadri clinici dei bambini portò Kanner ad individuare alcuni sintomi tipici che prendono il nome di triade autistica. Questi si manifestano in genere entro i primi 3 anni di vita e sono tuttora utilizzati come validi criteri diagnostici.

Il primo elemento della triade comprende tutti i sintomi che fanno riferimento all’ interazione sociale e che possono essere facilmente confusi con l’introversione soprattutto da chi non sa che cos’è l’autismo. I bambini autistici presentano difficoltà a relazionarsi con gli altri, tendono a giocare da soli, evitano il contatto sia fisico che visivo con altre persone e hanno difficoltà anche nel condividere interessi e attività con chi gli è accanto. Al secondo elemento della triade appartengono tutti i sintomi che portano ad anomalie della comunicazione. Il bambino presenta un mancato sviluppo del linguaggio o uno sviluppo molto lento delle capacità verbali e ha inoltre difficoltà nella comunicazione non verbale quindi non riesce a comunicare mediante espressioni facciali.

Infine, i sintomi del terzo elemento della triade riguardano anomalie nel comportamento del soggetto. Spesso i bambini autistici assumono comportamenti ripetitivi, come dondolarsi o muovere le mani e i piedi in una determinata sequenza e mostrano scarso interesse per le normali attività mentre invece possono essere attratti da un una sola attività o da un solo oggetto per il quale appaiono ossessionati. Per l’autismo non esiste attualmente una cura. L’ unico intervento possibile è di tipo psicologico sia per il bambino che per i genitori che dovranno essere adeguatamente informati su che cos’è l’autismo e su come si affronta.

Guarda anche:
Lascia un commento

I più cliccati