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Differenze tra mare e oceano: spiegazione geologica e per bambini

Le differenze tra mare e oceano sembrano irrilevanti ma in realtà sono più di quanto si pensi: scopriamo insieme in cosa consistono.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Vi siete mai chiesti qual è la differenza tra oceano e mare? Si tratta di due concetti molto simili, che però talvolta si intersecano, altre volte si confondono.

Se anche voi vi siete posti almeno una volta questa domanda, andiamo a vedere quali sono i punti in comune e quali le differenze tra oceano e mare, in una spiegazione semplice e adatta anche ai bambini.

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Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Sia l’oceano che il mare sono distese di acqua salata più o meno vaste. E i punti in comune si fermano qui. Le differenze, invece, sono molte di più:

  • Gli oceani sono molto più vasti rispetto ai mari.
  • Gli oceani sono molto più profondi dei mari, con profondità medie di 4mila metri..
  • Gli oceani sono delimitati dai continenti, i mari da spazi molto più ristretti.

Gli oceani, poi, sono soltanto tre (al massimo cinque). Li conosciamo tutti:

  • Oceano Atlantico, che divide le Americhe da Europa e Africa;
  • Oceano Pacifico, che divide l’Asia dalle Americhe;
  • Oceano Indiano, con l’Africa ad Ovest, il subcontinente indiano a Nord e l’Oceania a Est.

Gli altri due, sulla cui presenza in questa lista si dibatte, sono:

  • Mar Glaciale Artico, le cui acque circondano l’Artide;
  • Oceano Antartico, le cui acque circondando l’Antartide.

La somma di tutti gli oceani raggiunge il 71% della superficie terrestre, per oltre 361 milioni di chilometri quadrati.

Le 5 cose che non sai sugli Oceani

Gli oceani, dunque, sono degli immensi abissi blu che ricoprono gran parte della superficie del nostro pianeta. Affascinanti e misteriosi, essi nascondono segreti incredibili. Ma sono anche luoghi ricchi di vita e fenomeni straordinari. Andiamo a scoprire insieme cinque curiosità che probabilmente non conoscevate:

  • Un universo sottomarino di pesce: secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications nel 2014, negli oceani vivono circa 10 miliardi di tonnellate di pesci. Questo equivale a circa mille volte il peso dell’intera popolazione umana!
  • Internet sul fondo dell’oceano: mentre nuotano nei mari, i pesci non sono gli unici ad attraversare i fondali oceanici. Sapevate che il traffico web passa anche attraverso cavi corazzati posati sui fondali? Sì, avete capito bene! Questi cavi sottili ma resistenti trasportano enormi quantità di dati, consentendo alla rete internet di raggiungere anche le zone più remote del nostro pianeta.
  • La potenza vulcanica degli oceani: se pensate che le eruzioni vulcaniche siano un fenomeno terrestre, vi sbagliate (e anche di grosso). Se pensiamo all’intero globo, la maggior parte delle eruzioni vulcaniche avviene proprio sul fondo degli oceani, per una quantità che va oltre il 75% del totale. Questi eventi spettacolari contribuiscono alla formazione di nuove isole e al riciclo dei materiali sulla Terra.
  • L’isola di plastica nel Pacifico: probabilmente avrete sentito parlare dell’enorme accumulo di spazzatura galleggiante nell’Oceano Pacifico, ma avete forse idea di quanto sia esteso? L’isola di plastica nel Pacifico si estende per un’area incredibile di 1,6 milioni di chilometri quadrati, che corrisponde a oltre cinque volte la superficie dell’Italia. È una triste testimonianza dell’inquinamento causato dall’uomo, ma anche un promemoria sull’importanza di preservare i nostri oceani.
  • Il Pacifico che inganna: il nome dell’Oceano Pacifico potrebbe far pensare a un mare calmo e tranquillo. Le apparenze, però, spesso ingannano. E questo è proprio un caso del genere. Il maggiore degli oceani terrestri fu chiamato così da Ferdinando Magellano, che lo attraversò nel 1520 e lo trovò insolitamente tranquillo. Oggi invece sappiamo bene che l’Oceano Pacifico è noto per le sue tempeste violente e per i suoi uragani particolarmente potenti, senza parlare di onde alte e mulinelli. È un vero e proprio calderone di forze naturali che continua a stupire e a sfidare tutti coloro che osano solcare le sue acque.

Le caratteristiche del mare: 5 cose che forse non sai

Finora ci siamo concentrati sugli oceani ma anche il semplice mare, con la sua vastità e i suoi misteri, è un luogo affascinante che può nascondere segreti sorprendenti. Andiamo a vedere cinque curiosità sulle caratteristiche del mare che potrebbero stupirti:

  • I mari d’acqua dolce del passato: avete mai pensato che l’acqua del mare potesse un tempo essere dolce? Secondo una teoria piuttosto accreditata nel mondo della scienza, quando la Terra cominciò a raffreddarsi (circa 4 miliardi di anni fa), le nuvole di vapore che l’avvolgevano si trasformarono in pioggia, formando i primi mari. Quest’acqua, quindi, era completamente dolce. Il sale presente oggi è arrivato gradualmente, trasportato dai fiumi che erodevano le rocce.
  • La sorprendente quantità di sale: avete idea di quanto sale contenga l’acqua di mare? La risposta è una media di circa 35 grammi al litro. Se moltiplichiamo questa cifra per i 1.380 miliardi di miliardi di litri di tutti i mari del mondo, otteniamo un incredibile numero: 48,3 milioni di miliardi di tonnellate di sale. È davvero un bel po’!
  • Il primo stabilimento balneare al mondo è italiano: oggi andiamo tutti al mare per rilassarci e goderci il sole, ma sapete qual è stato e dove è nato il primo stabilimento balneare al mondo? Si tratta probabilmente del “Dori” di Viareggio, aperto nel lontano 1823 e riservato esclusivamente a donne e religiose. Da allora, il fascino del mare ha ispirato la creazione di innumerevoli destinazioni balneari in tutto il mondo, portando le spiagge a diventare un vero e proprio fenomeno di massa.
  • La spiaggia infinita: avete mai sognato di camminare lungo una spiaggia senza fine? La spiaggia di Cox’s Bazar, in Bangladesh, potrebbe realizzare questo vostro desiderio. Si estende per oltre 120 chilometri, rendendola la spiaggia più lunga del mondo. Immaginate un po’ la sensazione di passeggiare per chilometri e chilometri di sabbia dorata…
  • Il mare, l’ossigeno che respiriamo: solitamente si attribuisce agli alberi il merito di produrre ossigeno, ma sapete invece che la maggior parte dell’ossigeno nella nostra atmosfera proviene dalle piante marine? Il fitoplancton, minuscoli organismi fotosintetici che vivono nel mare, da solo è responsabile della metà dell’ossigeno presente sulla Terra. Questa quantità supera quella prodotta da tutte le foreste pluviali tropicali del mondo messe insieme. Quindi, quando respiriamo aria fresca, ricordiamoci anche del mare: è soprattutto il lavoro che fanno i suoi abitanti che contribuisce a mantenerci vivi.

Le differenze geologiche tra mare e oceano

Finora abbiamo esplorato le differenze più comuni tra mare e oceano, ma queste meraviglie marine si distinguono anche dal punto di vista fisico e geografico. Esaminiamo da vicino le caratteristiche geologiche che li distinguono.

La differenza principale, dal punto di vista geologico, risiede nei confini con la terraferma. Gli oceani, a differenza dei mari, non sono contenuti tra porzioni di terra, ma si estendono su spazi molto più ampi, tra continenti. Questa peculiarità conferisce agli oceani un carattere più imponente e una vastità che li rende veri e propri colossi in termini di copertura.

Mentre i mari si adattano a spazi costieri più ristretti, dunque, gli oceani abbracciano vaste estensioni tra i continenti.

Un’altra distinzione geologica significativa riguarda i fondali marini. I fondali oceanici si sono formati in seguito alla deriva dei continenti, avvenuta circa 190 milioni di anni fa. Di conseguenza, sono relativamente più giovani rispetto ai fondali marini, che hanno un’età che si aggira intorno ai 4 miliardi di anni.

Questa differenza di età tra fondali oceanici e marini rivela l’evoluzione geologica distintiva che hanno attraversato nel corso dei millenni.

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