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Che differenza c'è tra onorevole e senatore in politica

La differenza che c'è tra onorevole e senatore consiste nel modo in cui i componenti delle camere vengono eletti, nonostante i due organi abbiano gli stessi poteri: scopriamo la procedura di formazione

Fonte: flickr

In Parlamento, c’è differenza tra onorevole e senatore. Il significato, infatti, cambia nonostante l’organo di governo sia composto da camere che hanno gli stessi poteri. Questa differenza si può riassumere in: numero di componenti, modalità di elezione, età degli elettori e degli eletti. Il Parlamento è composto, infatti, dalla Camera dei Deputati con sede a Palazzo Montecitorio, adiacente a Palazzo Chigi e dal Senato della Repubblica con sede a Palazzo Madama. La Costituzione affida loro gli stessi diritti e poteri che si devono esercitare in nome del popolo italiano.

Onorevole è il rappresentante eletto alla Camera dei Deputati. Quindi, nel significato proprio del termine, è la persona deputata ad eseguire un mandato per conto dell’assemblea e che abbia raggiunto il 25° anno di età. L’elezione ad onorevole avviene tramite suffragio universale e diretto da parte di tutti i cittadini maggiorenni al giorno del voto. La maggiore età in Italia si acquisisce col compimento del 18° anno di età. Con la nuova legge, applicabile dal 1° luglio 2016 i deputati sono eletti con sistema proporzionale a doppio turno con ballottaggio. A quest’ultimo si ricorre nel caso nessuno lista abbia ottenuto almeno il 40%.

Quindi, c’è differenza tra onorevole e Senatore. Quest’ultimo, infatti, è il rappresentante eletto alla Camera Alta (Senato) del Parlamento della Repubblica Italiana. L’eleggibilità prevede la cittadinanza italiana e il raggiungimento del 40° anno di età. Ogni regione ha diritto ad essere rappresentata con un certo numero di senatori che non può essere inferiore a 7 (tranne Molise 2 e Valle d’Aosta 1). La carica di senatore dura l’intera legislatura e termina con essa. I senatori a vita hanno diritto a farne parte indipendentemente da essa. Attualmente sono 4 nominati e 2 di diritto. I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli aventi diritto al voto che abbiano compiuto il 25° anno di età.

Il numero dei deputati è 630 mentre quello dei senatori 315. I senatori a vita sono i Presidenti della Repubblica, una volta finito il mandato, salvo rinuncia. Possono essere nominati Senatori a vita anche cittadini che hanno dato lustro al paese con la loro opera. Infine, il Presidente del Senato può svolgere le funzioni di Presidente della Repubblica in assenza di quest’ultimo o quando le condizioni politiche ne richiedono l’assunzione del ruolo. La differenza che c’è tra onorevole e senatore si nota anche nell’esistenza di un organo di sicurezza al Senato.

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