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Che differenza c'è tra osteopata e fisioterapista

Che differenza c'è tra osteopata e fisioterapista: in genere si tende a fare confusione tra queste due figure professionali. Vediamo quali sono le caratteristiche che le contraddistinguono

Fonte: flickr

Che differenza c’è tra osteopata e fisioterapista? Il fisioterapista è riconosciuto a livello sanitario nazionale come medico, al contrario l’osteopata non è considerato come tale, per cui deve necessariamente ottenere la laurea in medicina chirurgica o la qualifica di fisioterapista. La sostanziale differenza tra i due sta nell’approccio che hanno verso il paziente; infatti, il fisioterapista si occupa dei sintomi a livello locale e mette in pratica terapie fisiche, come ad esempio i massaggi, per curare le patologie riscontrate. L’osteopata al contrario, ha un approccio più generico sia nella diagnosi della patologia che nella terapia stessa e utilizza delle tecniche per modificare la postura, lavorando su tutto il corpo.

Un’altra differenza tra l’osteopata e il fisioterapista sta nel fatto che quest’ultimo, oltre che effettuare degli esercizi posturali, utilizza anche dei macchinari, ad esempio ultrasuoni e ionoforesi, per ripristinare la zona che ha subito il trauma. In genere, il fisioterapista lavora negli ospedali, negli studi privati oppure negli istituti convenzionati. Il suo lavoro consiste nel recuperare il paziente che è stato sottoposto ad un intervento chirurgico o che ha subito un trauma grave. Per divenire fisioterapista occorre conseguire una laurea di tre anni che può essere integrata con la specializzazione di altri due anni, con la quale si ottiene il titolo di Dottore in fisioterapia.

L’osteopata, invece, non si occupa di recuperare i pazienti che hanno subito interventi o traumi e non interviene sulle malattie che riguardano il sistema nervoso centrale. Tende a concentrarsi maggiormente sulle cause che hanno scatenato la patologia, operando su tutto il corpo. L’osteopata, al contrario del fisioterapista, non utilizza macchinari; prima di concentrarsi sulla zona da trattare, effettua una diagnosi iniziale tramite analisi posturali, dopodiché effettua massaggi e manipolazioni per ridare mobilità alle articolazioni, agendo sui muscoli e gli organi contratti.

Per ottenere la qualifica di osteopata bisogna effettuare un percorso di studio formativo dopo una laurea generica di tipo sanitario. Le patologie più curate da osteopati e fisioterapisti sono dolori alla cervicale con conseguente formicolio degli arti superiori, mal di testa continui, ad esempio cefalea o emicrania, dolori alle spalle, difficoltà nel muovere le spalle, dolori al gomito internamente ed esternamente, dolori ai polsi, dolori lombari con formicolio degli arti inferiori, dolori alla caviglia, dolori al piede, vertigini e fischi all’orecchio.

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