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Chi è davvero Elena Ferrante, la scrittrice misteriosa

Molti vorrebbero sapere chi è Elena Ferrante: la vera identità della talentuosa scrittrice italiana resta ancora oggi un grande mistero

Chi è Elena Ferrante? Ormai da molti anni, questa è la domanda che gli appassionati di letteratura si pongono. La nostra è una società che si fonda sull’apparenza e sul presenzialismo: in quest’ottica, una scrittrice famosa che firma i suoi romanzi sotto pseudonimo è una novità assoluta. In modo particolare, da quando Roberto Saviano, celebre autore di Gomorra, ha candidato la scrittrice al Premio Strega 2015, la curiosità attorno alla misteriosa identità della romanziera è cresciuta in modo esponenziale.

La scrittrice ha esordito nel 1992 con l’intenso romanzo “L’amore molesto”: è stato subito un ottimo successo. Vera protagonista dell’opera è la città di Napoli, con i suoi vicoli, i suoi colori e la sua sotterranea ferocia. Nel 2002 ha pubblicato, invece, “I giorni dell’abbandono” da cui è stato tratto un film interpretato magistralmente da Margherita Buy.

Nonostante la fama, però, in pochi possono dire di sapere chi è Elena Ferrante. La domanda si è fatta ancora più pressante da quando la scrittrice ha pubblicato l’ambizioso ciclo de “L’amica geniale”: si tratta di un’opera ambiziosa, composta da quattro volumi, ambientata tra Napoli, Ischia e Pisa. In essa si racconta la lunga amicizia di Elena (Lenù) e Raffaella (Lila), due bimbe cresciute in un povero rione napoletano e legate per tutta la vita da un complicato rapporto fatto di ammirazione e conflittualità.

Molti hanno cercato nella figura di Lenù spunti autobiografici per capire chi è Elena Ferrante: nel corso degli anni si è venuta a creare una vera e propria caccia all’uomo per scoprire la sua misteriosa identità. Alcuni hanno pensato che dietro a questo pseudonimo si celasse la figura di Domenico Starnone, noto romanziere partenopeo, altri che la Ferrante fosse in realtà Goffredo Fofi, celebre saggista toscano. L’ultimo tentativo per capire chi è Elena Ferrante ha visto il professor Marco Santagata lanciarsi in un’articolata indagine degna di un detective ottocentesco.

L’ottimo dantista, analizzando filologicamente l’opera della scrittrice, è arrivato a concludere che dietro a questa coltre di nebbia si nasconda Marcella Marmo, professoressa universitaria di grande prestigio. La donna per tutta risposta, quando ha saputo di essere stata indicata come una delle maggiori autrici italiane, si è fatta una bella risata e si è schermita dicendo di essere solo una studiosa di storia contemporanea priva di ogni velleità creativa. Sarà vero?

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