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Chi era lo sceicco Khashoggi, l'uomo più ricco del mondo

E' morto l'uomo più ricco al mondo, uno saudita che aveva creato il suo impero economico grazie al traffico di armi tra Medio Oriente e Occidente

Fonte: Wikipedia

Si chiamava Adnan Khashoggi, il saudita che dopo una lunga degenza si è spento presso la struttura sanitaria del St. Thomas’ Hospital, a Londra, a luglio avrebbe compiuto 82 anni. L’uomo noto al mondo negli anni ’80 per le sue feste all’insegna del lusso più sfrenato su mega yacht, era un famoso miliardario divenuto tale in realtà grazie ad un traffico di armi delle dimensioni inimmaginabili, tra i paesi orientali e quelli occidentali. Il suo ruolo era quello di mediatore commerciale, se così possiamo definirlo, tra i governi interessati.

Vita privata e patrimonio miliardario

L’uomo più ricco al mondo, Adnan Khashoggi, uno sceicco saudita, il prossimo luglio avrebbe raggiunto l’età di 82 anni, ma dopo una lunga degenza in ospedale, si è spento presso il nosocomio del St. Thomas’ Hospital di Londra. Khashoggi era sposato in seconde nozze con una donna italiana che si era convertita all’Islam, Laura Biancolini. La sua ricchezza era nota al mondo per via delle sue lussuose feste a bordo di enormi yacht durante gli anni ’70. Non solo, famosi anche i suoi party a Londra e a Monte Carlo.

Ma da dove veniva questa sua enorme ricchezza?

Dal traffico di armi tra Medio Oriente e Occidente. Khashoggi, infatti, si era affermato come noto mediatore commerciali tra i governi interessati all’acquisto illegale di armi. Proprio per questa ragione, gli anni ’80 segnarono il crollo del suo impero economico, in parte per via delle ostilità nate con il presidente americano allora in carica Ronald Reagan. Khashoggi allora venne arrestato con l’accusa di ricettazione di importanti opere d’arte che appartenevano al museo di Manila, acquistate dal presidente delle Filippine.

Venne assolto dall’accusa, ma essere rimasto a lungo fuori dal suo giro d’affari segnò la fine della sua potenza indiscussa. Fu costretto, per mantenersi, a vendere gran parte di ciò che possedeva.Fu questa anche la fine del famoso yacht Nabila, a bordo del quale avvenivano le lussuose feste. Ad acquistarlo allora fu, pensate, l’attuale presidente americano Donald Trump. Con il tempo poi Khashoggi cercò di rimettere su il suo potere commerciale, ma i tempi erano ormai cambiati e nuovi personaggi si erano imposti nel traffico internazionale di armi.

L’altro volto della legalità

Al di là della sua fama come mediatore di armi, Adnan Khashoggi era nato alla Mecca e il padre era un apprezzato medico presso la famiglia reale saudita. Conseguita la laurea in Economia presso la Stanford University, California, dimostrò sin da subito le sue doti negli affari commerciali. Negli anni ’70 fu riconosciuto come l’uomo più ricco al mondo, con un patrimonio di circa 40 miliardi di dollari.

Al di là della sua attività di mediatore nel campo delle armi, fu promotore di diverse attività in ambito umanitario a sostegno dei bambini vittime di mutilazioni di guerra. Negli ultimi anni era stato colpiti da importanti patologie cardiache che gli avevano impedito di continuare con i suoi affari, così si era ritirato nella residenza di Riad, ma spesso si recava in Europa per ricevere le sue cure. L’uomo era lo zio di Dodi Al Fayed, noto alla cronaca perché morto nell’incidente a Parigi, nel quale rimase vittima anche Lady Diana.

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