Il cinepanettone compie 35 anni

Il cinepanettone compie 35 anni e festeggia con un nuovo film che raccoglie tutte le pellicole più famose di questo genere

Il cinepanettone compie 35 anni. Uno dei generi cinematografici più famosi in Italia spegne le candeline, dopo tantissimi film e altrettanti Natali. Erano gli anni Ottanta quando uscì la prima pellicola dedicata alle vacanze natalizie e fu da subito un grandissimo successo. Oggi, ad anni di distanza, la fortuna di questo genere non sembra esaurita e moltissimi titoli sono divenuti dei veri e propri cult.

Per festeggiare questo traguardo importante il produttore Aurelio De Laurentis ha deciso di realizzare un film speciale, intitolato “Super vacanze di Natale”. Una pellicola che racchiude decine di attori, cinque registi diversi e trentatrè pellicole. L’opera uscirà il 14 dicembre ed è stata curata da Paolo Ruffini. Si tratta di un’antologia dedicata ai fan del cinepanettone, che potranno rivedere in una sola opera tutti i film del passato.

Si parte con “Vacanze di Natale” del 1983 con Christian De Sica, per arrivare a “Natale a Londra – Dio salvi la Regina” del 2016. In mezzo troviamo  “Vacanze di Natale 90” e “Vacanze di Natale 91”, ma anche “Natale sul Nilo”, in India, a Miami, a New York. Non mancano nemmeno le vacanze natalizie in crociera, a Rio, a Beverly Hills e in Sudafrica. Ruffini ha deciso di inserire pure “Anni 90” parte I e II, “S.P.Q.R. – 2000 e 1/2 anni fa”, “A spasso nel tempo”, “Paparazzi”,  “Tifosi”, “Colpi di fulmine”, “Colpi di fortuna”, “Yuppies”, “Un Natale stupefacente” e “Natale col boss”.

“Quando si parla di cinepanettone non si intende un film comico o una commedia come tante – ha spiegato Paolo Ruffini – si intende la tipica commedia che esce a Natale, che rappresenta le mode, i vizi, i tic degli italiani con un linguaggio e delle espansioni scatenate. Ha avuto varie declinazioni nel corso degli anni passando dalla commedia sentimentale alla commedia degli equivoci alla vera e propria farsa fino al family movie, come nel caso dei più recenti. Questo è un genere che ha saputo cambiare a livello trasversale in questi trentacinque anni, e che rappresenta un’oasi di sperimentazione importante per il cinema. Credo che il cinepanettone possa essere un momento di grande libertà del cinema italiano”.

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