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Come affrontare le sparatorie, la polizia ricorre allo yoga

La polizia effettua lo yoga per affrontare sparatorie e cacciare ansia e stress

Fonte: flickr.co

Polizia e yoga: un connubio perfetto per affrontare le sparatorie. Già proprio così: questa disciplina, a quanto pare, aiuterebbe gli uomini dell’arma a lavorare meglio così da difendere nel migliore modo possibile i cittadini dai malviventi. Lo yoga, proprio grazie al suo esercizio costante, servirebbe a tenere la mente allenata e soprattutto vigile. Grazie alla meditazione aumenterebbe in modo significativo il senso di concentrazione e di capacità degli agenti. Si dice che ben 250 funzionari, oltre allo staff di Salford, hanno già iniziato a praticare yoga, presso la stazione di polizia Pendleton.

La polizia per affrontare le sparatorie dovrebbe imparare a regolare il proprio respiro, a studiare il diaframma e di conseguenza a rilassarsi completamente, restando comunque coscienti, allontanando pensieri negativi. Lo yoga tibetano attraverso l’uso di un carillon riuscirebbe a donare tutti questi benefici. Il lavoro di poliziotto non è assolutamente facile: gli agenti sono continuamente sottoposti a stress, tensione, adrenalina. Ecco allora che questo potrebbe essere un valido rimedio per attutire le difficoltà che si presentano quotidianamente.

È importante sottolineare come l’idea di consapevolezza sia alla base dello yoga. La polizia attraverso tale pratica buddista va a focalizzare la propria attenzione proprio sul presente, sull’attimo che vive così da riuscire ad affrontare le sparatorie con coscienza. Ma come hanno reagito le persone dell’arma a tale proposta insolita? Non tutti sembra che siano stati concordi. Un’ampia parte di ufficiali sembra essere molto scettica. Il motivo reale per cui i capi della polizia hanno introdotto tale disciplina va sicuramente associata alle continue assenze per malattia degli agenti.

Si è constatato che nell’ambito della polizia, nell’anno a cavallo tra il 2014 ed il 2015, sono stati persi 30.766 giorni lavorativi per malattia legata a forme di ansia e di depressione. L’introduzione dello yoga tra gli agenti per affrontare le sparatorie si spera possa frenare questo caso di assenteismo. Secondo una ricerca è stato stimato che le assenze per malattia hanno un costo elevato: si arriverebbe a 17 milioni di dollari all’anno. L’importanza dello Yoga nella polizia è stata sostenuta dall’ex capo Sir Peter Fahy, oggi in pensione. Quest’ultimo ha sottolineato il benessere derivato soprattutto dai massaggi indiani alla testa per mantenere la calma.

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