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Come C-3PO, i robot protocollari nelle reception degli ospedali

Come il famoso C-3po, Pepper è un robot umanoide ed è impiegato nelle reception di due ospedali in Belgio per accogliere pazienti e visitatori

Fonte: flickr

Gli amanti di c-3po e della fantascienza accoglieranno probabilmente con gioia la notizia: il volto della tecnologia che entra nella vita quotidiana per cambiarla, in un modo fino ad ora inedito, è anche quello di un robot dall’aspetto umanoide. Impiegato in due ospedali in Belgio, l’AZ Damiaan a Ostend e il Centre Hospitalier Regional La Citadelle di Liegi, Pepper è un assistente robotico che accoglie alla reception visitatori e pazienti per fornire loro le informazioni di cui hanno bisogno.

In entrambi gli ospedali sono stati già impiegati robot di dimensioni più ridotte, prodotti sempre dall’azienda Softbank, nei reparti geriatrici e pediatrici, ma Pepper rappresenta una novità: si tratta di un automa umanoide alto circa un metro e venti, dalle movenze fluide, che si sposta a una velocità di circa 3 Km all’ora (può essere così seguito anche dai pazienti che camminano a velocità ridotte) ed è dotato di un design e di una voce studiati per suscitare la simpatia dell’interlocutore umano con cui entra in contatto.

I suoi grandi occhi, in particolare, ricordano i lineamenti di un personaggio dei cartoni animati ed è fornito di un software che gli permette di riconoscere se si è rivolto a lui un uomo, una donna o un bambino, adattando flessibilmente le risposte al tipo di utente che gli sta di fronte. Ma le peculiarità di questo cugino odierno del c-3po di Guerre Stellari non si fermano qui: Pepper è in grado infatti di riconoscere ed esprimersi in ben 20 lingue diverse ed è dunque un ausilio prezioso in una società in cui convivono un numero sempre maggiore di lingue e culture.

Gli sviluppatori del software che guida Pepper nelle sue attività, dell’azienda belga Zora Bots, affermano che si tratta del primo robot al mondo utilizzato nelle reception di ospedali; in precedenza, robot simili sono stati impiegati in centri commerciali, banche e stazioni ferroviarie. Le componenti di Pepper sono di origine asiatica, i robot sono assemblati in Francia e il software è stato messo a punto da un’azienda belga: ciò fa di Pepper una vera e propria eccellenza multiculturale, rendendolo anche in questo figlio modernissimo dei nostri tempi.

Per un costo ragionevole di circa 31.000 euro, Pepper non è solo utile, ma, a dispetto della sua anima computerizzata e del suo corpo metallico, regala un tocco personale nel contatto con pazienti e visitatori degli ospedali: una nuova promettente carriera, dopo la fulgida esperienza di attore del cugino, il robot c-3po?

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