Come leggere la nuova etichetta del latte: le diciture

Le etichette di latte e latticini cambiano da oggi e bisogna capire come leggerle correttamente. Scopri di più

Oggi entra in vigore un provvedimento relativo al consumo del latte. Si tratta di un qualcosa che cambierà il nostro rapporto coi prodotti negli scaffali ma che in fondo stravolgerà in meglio o in peggio la vita di tanti produttori. Da questo momento in Italia l’etichetta del latte e dei latticini sarà diversa. Il motivo è semplice. Bisognerà specificare la provenienza della materia prima e persino dove è stato lavorato.

In che modo cambia l’etichetta? Il Ministero delle politiche Agricole ha tracciato come obiettivi cardini del provvedimento la trasparenza e la chiarezza. Dunque si è deciso di usare indicazioni semplici. Se trasformazione e mungitura avvengono in un solo paese allora si dovrà scrivere “Paese di mungitura: ” e “Paese di trasformazione: ”. Se si tratta dello stesso paese per entrambe le procedure basterà scrivere “Origine del latte: ”

Quando sono più paesi

Se il latte viene lavorato o importato da più paesi non si ha la necessità di specificare quali siano. Tutto sta nel fatto che queste nazioni rientrino o meno nell’Unione Europea. In caso positivo basta scrivere “Latte di paesi UE” viceversa “Latte di paesi non UE”.

Questo provvedimento nasce da una battaglia sociale e sindacale notevole. Lotta che ha portato per diversi anni avanti la Coldiretti. I media parlarono di una vera e propria guerra del latte. Non essendo possibile tracciare il percorso della materia prima si stavano sviluppando una serie di speculazioni a riguardo e per tale ragione era necessario chiarire la provenienza dei vari prodotti. Oggi queste norme sono arrivate e promettono di cambiare il mondo della lavorazione dei latticini.

Il Made in Italy

Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, ci tiene a sottolineare l’altra faccia della vicenda. Questo provvedimento rientra in una battaglia più vasta ossia quella della tutela del Made in Italy. Attualmente 3 prodotti su 4 legati al latte sono di provenienza straniera. Spesso il caglio per le mozzarelle arrivano da paesi extra europei. E prima di oggi non era possibile saperlo.

Situazione che si è rivelata poi essere uno spiraglio per infiltrazioni camorristiche. L’ecomafia ha messo le mani nella produzione di latte e derivati e le conseguenze possono essere spaventose. Intanto i produttori hanno 180 giorni di tempo per smaltire tutte le loro scorte, prima di passare alla nuova indicazione.

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