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Come prepararsi per l'aldilà nell'era digitale

Forse è presto per prepararsi per l'aldilà, ma se passare a miglior vita vuol dire lasciare un po' di sé ai propri cari, non va trascurata l'eredità digitale

Fonte: flickr

A nessuno piace pensare all’Aldilà ma, si sa, da questo mondo non si può andare via vivi. Eppure tutti noi cerchiamo di evitare, per quanto possibile, il pensiero della morte. La nostra psiche cerca di difenderci da qualsivoglia pensiero negativo, però, in un momento di riflessione, è giusto provare a prepararsi a quella che è, in fondo, l’unica tappa certa del nostro percorso di vita.

Computer, social network e smartphone fanno ormai parte della quotidianità di ognuno di noi. Spesso i ricordi più preziosi e i progetti importanti sono proprio salvati su qualche dispositivo elettronico, protetti da una password o dalla nostra impronta digitale. Ma se dovesse accaderci qualcosa, come potremmo consegnare ai nostri cari la nostra eredità digitale?

Di recente sono capitati molti episodi spiacevoli in cui varie persone, in seguito alla morte di un proprio caro, hanno tentato, inutilmente, di accedere ai dati importanti rimasti salvati sul suo computer e su internet.
Particolarmente triste è ciò che è accaduto a una giovane vedova che, volendo usare l’iPad del defunto marito, non ha potuto farlo, nonostante avesse chiesto ad Apple la possibilità di azzerare la password dell’Apple ID: a nulla è valso l’invio del certificato di morte.

L’ideale sarebbe, dunque, riuscire a comunicare post mortem tutte le password importanti a chi ci sta a cuore, come quella di iTunes, Gmail o Evernote. Un modo classico per agire potrebbe essere quello di lasciarle scritte sul proprio testamento, ma sarebbe ancora meglio usare delle applicazioni fatte apposta per le emergenze.

Un recente aggiornamento di LastPass, ad esempio, consente un accesso di emergenza a delle persone designate.
Si inseriscono i loro indirizzi email e, quando queste tentano l’accesso, viene inviata una notifica al proprietario, che può permettere o no l’azione. Se dopo un certo lasso di tempo (scelto dall’utente), non è stata ancora letta la notifica, l’applicazione concede in automatico l’accesso.

Un’altra applicazione interessante (e, volendo, anche un po’ da brivido…) è GhostMemo. Questa permette di scrivere dei messaggi (con allegati) da inviare alle persone care post mortem. L’invio, infatti, viene effettuato solo dopo un lungo periodo di inattività (regolabile dalle impostazioni).

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