Come può scoppiare e svilupparsi un incendio boschivo

Gli incendi boschivi possono avere varie cause, alcune delle quali facilmente evitabili con qualche accortezza, e seguono sempre uno stesso schema

Fonte: Pixabay

I cosiddetti incendi boschivi, ovvero quelli che divampano in un bosco o in una foresta, sono tra i più frequenti. Possono avvenire per diverse cause, generalmente naturali. Tuttavia, in alcuni casi essi sono provocati da azioni irresponsabili dell’essere umano, e questi possono essere facilmente evitati con un po’ di accortezza e buonsenso. Vediamo insieme come si sviluppa un incendio boschivo e quali possono essere le varianti.

I presupposti e le cause di un incendio boschivo

Un incendio ha le probabilità più alte di svilupparsi un un bosco in condizioni di siccità. Infatti, se non piove da settimane e la vegetazione è esposta ai raggi del sole, il calore di questo causerà l’evaporazione di larga parte dell’acqua normalmente trattenuta dalle piante. Questo clima secco e arido è più favorevole allo sviluppo e alla propagazione di incendi. La condizione di siccità può essere constatata a occhio nudo. Infatti questa causerà il seccarsi di molte piante del sottobosco, le foglie degli alberi inizieranno a rinsecchirsi e piegarsi su se stesse e il colore dell’erba tenderà al giallo.

Per quanto riguarda le cause, esse vanno distinte in cause naturali e azione umana. La principale causa naturale della propagazione di un incendio sono i fulmini, i quali possono ardere la vegetazione secca. Per quanto riguarda l’azione umana, le cause sono varie e di diversa natura. La base di un incendio può essere un fuoco spento male, oppure uno utilizzato dai contadini per bruciare le stoppie. Ma potrebbe anche essere una sigaretta non spenta o qualche scintilla proveniente da tubi di scappamento o dalle ruote di treni in corsa; senza contare i fuochi intenzionalmente appiccati.

Come si sviluppa l’incendio

Dopo il suo scoppio, l’incendio boschivo si sviluppa con un processo che può essere dettagliato in tre fasi. La prima fase è quella del fuoco basso: esso interessa la vegetazione più vicina al terreno, come l’erba, le foglie cadute e morenti, piccoli arbusti e cespugli. Segue la fase del fuoco medio, nel corso della quale le fiamme iniziano a salire in altezza, coinvolgendo le punte degli arbusti, le chiome più basse degli alberi, nonché gli alberi da frutto.

Giunti alla terza fase, denominata fase generale, il fuoco coinvolge ormai l’intero bosco o parte di esso, spesso nella sua intera altezza. Il divampare del fuoco spesso non è immediatamente visibile: dalle prime fiamme all’incendio propriamente detto, infatti, può trascorrere un tempo variabile tra la mezz’ora e l’ora e mezza.

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