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Come risalire all'età di un cane dai denti

Come si fa a stimare l’età di un cane? Esiste un metodo basato sull'osservazione dei denti. Ecco come valutare l’età di un cane a partire dai denti

Fonte: Facebook

Quando guardiamo una persona, possiamo valutarne l’età osservando alcune specifiche caratteristiche. La presenza di rughe, ad esempio, lo stato del collo e quello delle mani. Ma come si fa quando, di fronte, non abbiamo una persona, bensì un animale? Come si può risalire all’età di un cane?

Per stimare l’età di un cane è possibile basarsi sullo stato dei suoi denti. In linea di massima, l’idea di base è che maggiori e più profondi sono i segni del tempo, maggiore è l’età dell’animale.

La dentatura dei cani

Prima di tutto, qualche parola sulla dentatura dei cani. E’ costituita, nella sua conformazione definitiva, da 42 denti suddivisi fra molari (dieci), premolari (sedici), incisivi (dodici) e, naturalmente, canini (quattro). I primi denti – quelli da latte – spuntano quando i cuccioli hanno fra uno e due mesi di vita. I denti definitivi iniziano invece a spuntare a partire dal quinto mese e la dentatura si completa di solito entro il settimo mese. Da questo momento in poi, osservando alcuni segni specifici, è possibile stabilire l’età di un cane a partire dai denti.

I segni dell’usura sui denti dei cani

Come accade nel caso degli esseri umani, anche nei cani i denti sono soggetti ad un forte usura. La quasi totalità di questi animali è interessata infatti da specifiche patologie. Un esempio sono le malattie gengivali, delle quali sono indici la formazione di tartaro di colore giallo e l’infiammazione delle gengive nella zona vicina all’attaccatura dei denti. Altro esempio è la placca, non dissimile da quella che può interessare i denti umani. Infine ci sono i danneggiamenti, dalle semplici scheggiature, all’appiattimento delle zone appuntite (nel caso dei canini), fino alle rotture vere e proprie.

Stimare l’età dei cani a partire dai denti

Se nel caso dei cuccioli è piuttosto semplice stimare l’età dell’animale basandosi sui tempi di comparsa e crescita dei denti da latte prima e di quelli definitivi poi, per gli esemplari adulti occorre osservare lo stato dei denti e l’evoluzione delle patologie che possono interessarli.Se i denti si presentano in ottimo stato e conservano un colorito bianco con totale assenza di tartaro e placca, l’animale ha senz’altro meno di due anni di vita. Se il bianco inizia a essere velato e sono presenti alcuni segni di usura, l’età potrebbe essere compresa fra i due e i quattro anni.

A partire dal quarto anno, le patologie dentali compaiono con intensità e diffusione sempre maggiori (questo, ovviamente, in assenza di periodici trattamenti di pulizia, che vanificherebbero del tutto il procedimento di calcolo dell’età ma sarebbero senza alcun dubbio positivi per la salute dell’animale). Se l’ingiallimento interessa tutti i denti, il cane ha con ogni probabilità almeno cinque o sei anni di età. In presenza di formazioni di tartaro di colore giallo scuro tendente quasi al marrone, l’età si può stimare come compresa fra i cinque e i dieci anni. Oltre i dieci anni, infine, si osservano patologie più gravi, in particolare il ritiro delle gengive, che può portare anche alla caduta di alcuni denti.

Va precisato che stimare l’età di un cane attraverso l’osservazione dei denti rappresenta un procedimento molto approssimativo. Lo stato della dentatura è in realtà influenzato da moltissimi fattori (presenza e frequenza di trattamenti pulizia, abitudini alimentari e di masticazione, solo per fare alcuni esempi), tutti da tenere nella dovuta considerazione.

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