Come superare creativamente il blocco dello scrittore

Superare il blocco dello scrittore non è cosa semplice. Segui questi consigli per diventare un vero scrittore

Fonte: Pixabay

Il blocco dello scrittore ha tante cause ma anche diversi rimedi. Colpisce chiunque, non solo gli emergenti. La prima sta nella distanza spazio – temporale che passa tra il momento in cui siamo stati colpiti da un’idea geniale e il momento stesso in cui dobbiamo realizzarla. Ci troviamo ad esempio sotto la doccia e mentre siamo lì intenti a rilassarci, ecco che spunta una trama davvero originale, qualcosa che ci pare di non aver mai sentito. Raccogliamo magari qualche appunto frettoloso e facciamo passare delle ore, persino un giorno. Quando arriva l’atteso incontro col foglio bianco, ecco che quelle note e la stessa idea ci appaiono insulse e prive di senso.

Il punto è che dobbiamo imparare ad accettare il fatto che una buona idea di per sé non basta affatto. Anche quando la concepiamo, spesso in maniera inattesa, bisogna cominciare a darle una struttura. Presa di per sé non ha infatti alcun senso. Restando in questo campo, ci accorgiamo che alla base del blocco dello scrittore c’è sempre lo stesso problema. Si ha o una carenza di idee o un eccesso.

Perfezionismo

Il perfezionismo, inconsapevole o meno, è una delle cause principali del problema. In realtà c’è sempre una parte del nostro cervello che boccia ogni inizio frase sul nascere. Questo è il problema delle emozioni negative, una vera e propria spina nel fianco, per tutti coloro che vogliono diventare scrittori. Impariamo dunque a trasformare le emozioni negative in positive.

Esistono diverse strategie da applicare, per fare in modo che, qualora si presentasse il blocco dello scrittore, ci si trovi preparati ad affrontarlo. Tuttavia, bisogna ricordare che in nessun modo riusciremo a trovare stimoli soddisfacenti se tutto ciò che riguarda la scrittura, frustrazioni comprese, non ci appassionino per davvero.

Le soluzioni

Le idee si presentano sempre in contesti di de-focalizzazione, ossia quando non siamo intenti a cercarle. Quindi, bisogna sempre tenere con sé un taccuino o dei semplici post it.

Appuntare le idee però non basta. Si è a volte tentati di concretizzarle, scartando quelle inutilizzate. Invece è molto conveniente creare un bell’archivio di riserva. Quindi bisogna svilupparlo tramite mappa concettuale. L’idea in sé deve essere la parola chiave, centro da cui diramare il tutto.

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