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Compostiere fai-da-te: alcuni passaggi per realizzarne una

La compostiera è il contenitore che non dovrebbe mancare a chi possiede un orto. Vediamo come riuscire a progettarne una, i motivi, e come ottenere un concime biologico

Fonte: flickr

Con la compostiera è possibile ottenere del buon fertilizzante biologico per nutrire in modo naturale qualsiasi tipo di pianta a costo zero. I rifiuti prodotti nel giardino e nell’orto costituiscono la materia principale per ottenere il compost. Le sostanze, decomponendosi, formano una specie di terriccio ricco di componenti altamente nutrienti e indispensabili per la crescita stessa delle piante.

I materiali che entrano nel ciclo di decomposizione si suddividono principalmente in: umido (scarti di frutta e verdura, erba falciata, fondi di caffè, pane e avanzi di cibo); secco (paglia, segatura, carta, rametti, foglie secche e cenere del camino). Questi prodotti nutrono batteri, insetti e funghi che attivano il processo di decomposizione. Per innescare il disfacimento della materia è necessaria una compostiera reperibile nei negozi di giardinaggio e nei vivai, altrimenti è possibile realizzarla personalmente.

Prima di cominciare la progettazione fai da te, è necessario procurarsi della rete zincata. Non deve superare 1 metro di altezza, mentre per la lunghezza, tutto dipende da quanto deve essere ampia: 2 metri dovrebbero bastare. Inoltre occorrono anche 2.10 metri di tessuto ombreggiante. Bisogna scegliere anche il posto dove sistemare la compostiera che non deve essere troppo esposta al sole ma nemmeno in una zona eccessivamente ombreggiata.

Vediamo ora come procedere eseguendo i passaggi nel modo corretto. Si prende la rete zincata, si solleva, si uniscono i due lati fino a formare un cilindro e con il fil di ferro si tengono uniti. Si prende il telo ombreggiante e si avvolge attorno al cilindro fissandolo con del fil di ferro. La compostiera è pronta, ma ora bisogna riempirla. Il primo strato deve contenere rametti e cortecce per consentire all’aria di passare e attivare il processo di decomposizione.

Il secondo strato è costituito da elementi secchi: paglia, foglie, segatura, pezzi di carta. Il terzo strato comprende residui organici: erba, scarti di frutta e verdura, scarti di cucina. Il quarto e ultimo strato è costituito da elementi secchi mescolati a terriccio. Gli scarti vanno aggiunti in maniera regolare e rivoltati ogni due settimane. Dopo 8-10 mesi, il fertilizzante è pronto. Deve presentarsi di colore scuro, soffice al tatto ed emanare un profumo di bosco.

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