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Corrida tragica, torero incornato e ucciso

Victor Barrio aveva 29 anni: la morte del torero in arena non accadeva dal 1992.

Nell'arena di Teruel, in Aragona, a circa 140 chilometri da Valencia, è prima calato il silenzio e poi è seguita un'incredulità generale mista a sgomento.

Alla 'feria dell'Angel' la corrida si è trasformata in un dramma quando il toro Lorenzo (di 4 anni e 529 kg), terrorizzato davanti a un grande pubblico, ha prima scaraventato in aria il torero Victor Barrio e poi lo ha ucciso con delle violente incornate nel petto, che hanno lesionato mortalmente i polmoni.

Il tutto, per rendere ancora più cruento lo 'spettacolo', in diretta televisiva: le immagini sono davvero agghiaccianti, con il 29enne originario di Segovia (non lontano da Madrid), che rimane sdraiato a terra, prima sulla schiena e poi con la faccia a terra.

La corrida è stata immediatamente sospesa per fare spazio ai soccorsi, ma già mentre Victor Barrio veniva portato via da 5 addetti si era intuita la gravità della situazione.

La morte del torero all’interno di un'arena non si verificava addirittura dal 1992.

In Spagna non sono tardate le reazioni, anche dalla politica. Il Premier Mariano Rajoy, attraverso il suo profilo ufficiale Twitter, ad esempio, ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia e ai compagni del torero Victor Barrio, ma dall'altra parte si sono già levate le proteste di chi la corrida vorrebbe abolirla per sostenere i diritti degli animali e salvare la vita ai tori (e a questo punto anche dei toreri).

Il dibattito in Spagna è destinato a scatenarsi nei prossimi giorni ed è probabile che altre città seguano l'esempio di Barcellona e della Catalogna, antesignane della lotta alla barbarie contro gli animali: in questi luoghi sono già state messe al bando manifestazioni che implichino la morte dell'animale. 

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