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Corrompete i vostri figli, sempre meglio che minacciarli

Corrompere i figli è la scelta giusta per ottenere certi comportamenti. Come emerge da uno studio gli adolescenti rispondono meglio alle ricompense che alle punizioni

Fonte: flickr

La strategia più efficace in famiglia? Corrompere i figli. È quanto emerso da uno studio pubblicato su PLOS Computational Biology, in cui gli scienziati hanno confrontato le modalità con cui adolescenti ed adulti imparano a fare delle scelte. La ricerca ha coinvolto 18 volontari di età compresa tra i 12 e i 17 anni e 20 individui tra i 18 ed i 32, a cui è stato chiesto di scegliere alcuni simboli astratti, ognuno associato in precedenza ad una ricompensa, ad una punizione o a nessuna delle due.

Nel secondo stadio dell’esperimento, i partecipanti hanno imparato ad associare simboli e risultati, regolando le loro scelte di conseguenza. Dallo studio è emerso che adolescenti ed adulti riescono a combinare allo stesso modo simboli e ricompense, ma che i maggiorenni sono in grado di imparare più in fretta l’associazione tra segni e punizioni. Il dottor Stefano Palminteri, capo dello studio, sostiene che adolescenti ed adulti imparino in modi diversi, soprattutto sul versante del rinforzo negativo.

Lo scienziato suggerisce ai genitori di corrompere i figli, ad esempio promettendo una ricompensa, in modo tale da indurli ad eseguire un compito. Questa strategia è risultata più efficace rispetto alla minaccia di togliere un privilegio in quanto gli adolescenti, a differenza degli adulti, non riescono ad imparare velocemente a modificare le loro scelte per evitare la punizione. Ciò suggerisce che i sistemi di incentivazione basati sui premi, piuttosto che sul rinforzo negativo, possono essere maggiormente efficaci per loro.

Per interpretare i risultati, i ricercatori hanno sviluppato al computer dei modelli di apprendimento e delle simulazioni. Confrontando i dati sperimentali ai modelli, il team ha scoperto che il comportamento degli adolescenti segue il semplice schema basato sulla ricompensa, mentre l’agire degli adulti è più completo e contestuale. La scoperta potrebbe quindi avere delle ricadute in termini di strategie di apprendimento, soprattutto negli istituti scolastici, per aiutare i ragazzi nello studio.

La professoressa Sarah-Jayne Blakemore, autrice anziana dello studio, consiglia a genitori di corrompere i figli, proponendo ad esempio di lavare i piatti in cambio di un euro anziché minacciare di togliere la moneta in caso di rifiuto. In entrambi i casi i ragazzi avranno un euro in più se sceglieranno di lavare i piatti, ma l’approccio basato sulla ricompensa è più probabile che sia efficace. I risultati dello studio potranno quindi aiutarci a convincere un adolescente scontroso a riordinare la sua stanza.

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