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Cos’è il russefeiring, la folle moda degli studenti norvegesi

Alcool, sesso ed eccessi: sono le regole base per il russefeiring, il pazzo mese di chi - in Norvegia - frequenta l’ultimo anno del liceo

Fonte: Instagram

Si chiama “russefeiring”, ed è un periodo lungo quasi un mese che – in Norvegia – vivono gli studenti – i russ, appunto – all’ultimo anno di liceo. Una vera e propria tradizione che, al folklore, abbina la follia e l’assenza di regole. Vestiti colorati, macchine o autobus in tinta con i propri abiti, e trasgressioni da conteggiare: sono questi gli ingredienti indispensabili di settimane all’insegna dell’eccesso. Perché, nel primo Paese al mondo a dotarsi di una scala mobile per biciclette, c’è spazio anche per la follia.

Fulcro del russefeiring è, appunto, la trasgressione. Ogni volta che si trasgredisce, sul proprio cappello (un copricapo particolare indossato per l’occasione) viene applicato un russeknuter, una sorta di nodo chiamato a rappresentare l’impresa compiuta: bere 24 birre da 0,25 litri in 24 ore, bere un’intera bottiglia di vino in meno di venti minuti, attraversare la strada utilizzando il sedile posteriore di una macchina ferma al semaforo, trascorrere la notte su di un albero, mangiare un Big Mac in due morsi, fare sesso con una persona diversa ogni giorno, strisciare tutto la giornata su mani e ginocchia. Follie al limite dell’assurdità, o della convivenza civile, che per ben tre settimane i liceali vivono.

Per spostarsi, durante il russefeiring, i ragazzi utilizzano pullman e furgoni con cui si spostano da una festa all’altra. O, semplicemente, si fermano per accamparsi e divertirsi.

È, il russefeiring, un festival “regolamentato”. Per ogni scuola c’è un presidente e ci sono i responsabili, che vengono eletti democraticamente e che hanno ciascuno il proprio ruolo: responsabile delle feste, della contraccezione, dei nodi, del terrore (i russ sono liberi di terrorizzare gli studenti del primo e del secondo anno di liceo).

Spesso criticata per la pericolosità dei suoi eccessi – dall’abuso di alcool alla promiscuità sessuale, fino a gesti pericolosi come mettersi sotto il labbro per un quarto d’ora mezza scatola di snus (un tabacco umido in polvere per uso orale) -, la festa ha negli anni visto l’aggiunta di prove più “nobili”, come portare del cibo ai senzatetto. Il 17 maggio – festa nazionale in Norvegia, che ricorda la firma della Costituzione – il russefeiring si conclude. Gli studenti vestono abiti tradizionali e si torna alla sobrietà.

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