Cos'è lo Ius soli?

I termini ius soli e ius soli temperato e ius soli culturae, sono legati alla nuova legge di cittadinanza in discussione al senato

Fonte: Wikipedia

Ultimamente in Italia si è tornati a discutere della legge sulla cittadinanza e si iniziano a sentire i termini ius soli, ius soli temperato e ius culturae. La legge, alla fine del 2015, è stata approvata dalla Camera e, ad oggi, è ancora in attesa di essere esaminata dal Senato. La legge espande i criteri per ottenere la cittadinanza italiana e riguarda soprattutto i bambini nati nel Bel Paese da genitori stranieri o quantomeno arrivati in Italia da piccoli.

La legge di cittadinanza è fortemente sostenuta dal Partito Democratico, mentre sono contrarie le forze di opposizione, come: Forza Italia e Lega Nord. Il partito di Salvini ha addirittura tenuto una manifestazione di protesta all’interno del Senato. Si è astenuto il Movimento 5 Stelle, così come già aveva fatto alla Camera.

L’attuale legge di cittadinanza

La legge sulla cittadinanza è stata introdotta nel 1992 e prevede un unico modo di acquisizione: ius sanguinis (diritto di sangue, dal latino). Secondo questa legge un bambino può essere considerato italiano, solo se almeno uno dei due genitori è italiano. Nel caso di due genitori stranieri, si può richiedere la cittadinanza italiana solo al compimento del 18esimo anno e solo se fino ad allora, abbia risieduto in Italia “legalmente e ininterrottamente.”

Le modifiche alla legge: lo ius soli

La nuova legge, sostenuta dal Pd, prevede che si potrà ottenere la cittadinanza prima dei 18 anni. Soprattutto introduce tre nuovi criteri: lo ius soli (diritto legato al territorio), lo ius soli temperato e lo ius culturae (diritto legato all’istruzione). Lo ius soli prevede che chi nasce nel territorio italiano ottenga automaticamente la cittadinanza. Questo criterio è applicato solo dagli Stati Uniti, ma da nessun paese dell’Unione Europea.

Lo ius soli temperato

Lo ius soli temperato consente a un bambino nato in Italia di diventare automaticamente italiano se uno dei due genitori si trova legalmente in questo stato da almeno 5 anni. Se il genitore non proviene dall’Unione Europea, devono essere presenti tre parametri verificabili: reddito pari o superiore all’importo annuale dell’assegno sociale, alloggio a norma di legge, superamento di un test in lingua italiana.

Lo ius culturae

L’ottenimento della cittadinanza italiana con lo ius culturae, passa attraverso il sistema scolastico del nostro paese. Possono richiedere la cittadinanza: i minori nati in Italia o arrivati entro i 12 anni che abbiano frequentato le scuole italiane per almeno cinque anni e che abbiano superato almeno un ciclo scolastico (scuole elementari o scuole medie). I i nati all’estero ma che arrivano in Italia tra i 12 e i 18 anni potranno ottenere la cittadinanza dopo aver abitato in Italia per almeno sei anni e avere superato un ciclo scolastico.

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