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Così si riconosce un posseduto, parola di esorcista

Esorcista e indemoniato a confronto: così Padre Cipriano De Meo spiega come riconoscere un posseduto nella vita reale di tutti i giorni

Fonte: Pixabay

Può l’esorcista riconoscere un posseduto? La risposta è sì. Questa almeno la tesi sostenuta da Padre Cipriano De Meo in una recente intervista rilasciata al giornalista Marco Mancini per Aci Stampa, durante la quale si è messo a confronto esorcista e indemoniato, cercando di capire quali siano i tratti, le caratteristiche peculiari attraverso cui un sacerdote della Chiesa cattolica può riconoscere una persona posseduta dal demonio. Ricordiamo che anche Papa Francesco , che da buttafuori è diventato pontefice, qualche anno fa ha esorcizzato un ragazzo. Particolarmente interessante l’analisi proposta da Padre De Meo, nato 92 anni fa, che in passato ricoprì il ruolo di Presidente dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti.

Nel corso della sua intervista, Padre Cipriano ha spiegato in maniera approfondita come un esorcista riconosce un posseduto, vale a dire una persona che è stata colpita dal Diavolo. Il sacerdote ha affermato che un indemoniato, di fronte all’esorcista, ha paura, manifesta fin da subito delle espressioni paurose. Successivamente inizia ad inveire pronunciando bestemmie contro il Signore e la Madonna, senza risparmiare nessuno, nemmeno Papa Bergoglio , che di recente ha invitato i giovani a mettere via gli smartphone e godersi la vita. Un altro dettaglio fondamentale è rappresentato dalla preghiera. L’esorcista è chiamato a recitare una preghiera prolungata, stando attento ad una eventuale reazione del soggetto che ha di fronte. Un posseduto reagisce in maniera violenta, in quanto percepisce nella preghiera un avversario.

Che cosa fa esattamente l’esorcista? Qual è il suo compito principale? Padre Cipriano De Meo ha voluto sottolineare la guida fondamentale del Vangelo, dove Gesù fa un chiaro riferimento all’attività dell’esorcista, affidando ai suoi discepoli il compito di cacciare il demonio dal posseduto, sinonimo di indemoniato. Dunque le figure degli esorcisti, facendo fede alle sacre scritture del Vangelo, esisterebbero da oltre duemila anni all’interno della Chiesa. A dare il via al ministero sarebbe stato lo stesso Gesù. Sempre De Meo ha precisato un altro punto molto importante. Il compito dell’esorcista non è quello di cacciare, da solo, il demonio, ma di combattere al fianco di Cristo, aiutarlo affinché il soggetto in questione venga liberato dall’entità demoniaca. Questo significa, secondo la tesi di Padre Cipriano, che gli esorcisti non sono da soli a fronteggiare il Diavolo ma combattono in favore di Gesù.

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