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Crolli, incidenti e polemiche: al Tour succede di tutto

Nella tappa odierna si rivede anche Nibali che a fine gara si toglie qualche sassolino dalla scarpa.

E’ successo davvero di tutto nella tappa odierna L'Isle Jourdain-Lac de Payolle del Tour de France.

A trionfare è stato il ciclista britannico Steve Cummings ma non sono mancate polemiche ed emozioni anche a pochi metri dal traguardo.

Nei 29 fuggitivi che al chilometro 50 si sono staccati dal resto del gruppo c’era anche Vincenzo Nibali che in una tappa adatta alle sue caratteristiche ha dato il meglio di sé recuperando alla fine qualche minuto a coloro che figurano in testa nella classifica generale.

Sliding doors della tappa odierna è stato lo scatto di Cummings a pochi chilometri dalla tappa volante: il corridore della Dimension Data con la sua azione personale ha infatti guadagnato un discreto vantaggio ben conservato nella discesa finale. E al termine della settima tappa ecco arrivare le polemiche. Protagonista proprio lo Squalo di Messina che ha qualcosa da dire ai fuggitivi: “Peccato, oggi ci ho provato e mi sono mosso comunque discretamente bene. Ho spinto tanto ma qualcuno dei fuggitivi non tirava e non collaborava”.

Il belga Van Avermaet resta in Maglia Gialla aumentando il distacco dagli inseguitori grazie anche ad un curioso episodio avvenuto a 1000 metri dall’arrivo. L’arco gonfiabile che segnava l’inizio dell’ultimo chilometro della tappa si è sgonfiato ed è finito a terra proprio mentre il gruppone stava per passare.

A farne le spese è stato Adam Yates che è caduto ed il gruppo dei migliori nei quali figuravano Quintana, Aru e Froome che è stato costretto a rallentare.

Intanto in Italia il caso Pantani continua a tenere banco: la Dda di Bologna ha infatti archiviato il fascicolo (aperto per volontà della stessa famiglia) sulla squalifica del ciclista dal Giro d'Italia del 1999 per doping.

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